venerdì 24 agosto 2012
Dal Ministero 5 punti per lo sviluppo sostenibile
venerdì 8 giugno 2012
Paolo Scaroni dà il buon esempio: via la cravatta per proteggere l'ambiente
Dulcis in undus, il denaro risparmiato è stato investito in progetti di sostenibilità.
La pratica di Eni di togliere la cravatta in ufficio, lanciata nel 2007, è diventata modello da seguire anche per altre aziende. Nella fotografia, l'amministratore delegato Paolo Scaroni... senza cravatta.
giovedì 31 maggio 2012
Un km in bici fa guadagnare la società, in macchina la fa perdere
Copenaghen è una delle città più ecosostenibili d’Europa. Visitandola ci si rende conto di quanto l’Italia possa ancora fare in termini di mobilità ciclistica.
Ma in Danimarca si studiano anche gli effetti positivi dell’andare in bici: ciò che è emerso, attraverso complessi calcoli incrociati, è che ogni chilometro percorso in bici porta un guadagno economico netto di 42 centesimi alla società. Mentre se la stessa distanza si percorre in auto genera una perdita di 3 centesimi per tutta la comunità.
Nella complessa equazione sono incluse sicurezza, comfort, turismo, salute e trasporti per tutti i cittadini. Secondo i parametri economici il risparmio, in termini di assicurazioni e salute, inciderebbe notevolmente sul PIL e sulla spesa sanitaria.
Copenaghen è una città con 1 milione e mezzo di abitanti, dove l’80% della popolazione usa la bicicletta e rende quindi in termini economici qualcosa come 200 milioni di euro di risparmio.
Secondo i calcoli ogni persona genera 150 euro di risparmio.
Ecco perché a Copenaghen investono molto di più in piste ciclabili che in strade. Sul medio e lungo periodo è il modo migliore per ridurre la spesa. E in tempi di crisi è un dato importante.
lunedì 10 ottobre 2011
Come prolungare la vita del forno
- ridurre i consumi di gas,
- estendere la vita del forno,
- verificare le emissioni inquinanti,
- ottenere un prodotto con qualità uniforme e ripetibile.
Guarda la demo interattiva e scopri di più a questo link.
venerdì 7 ottobre 2011
Presentato il terzo polmone verde di Milano
L'assessore alla Mobilità e all'ambiente di Milano, Pierfrancesco Maran, ha inaugurato la prima fase dell'intervento di verde pubblico realizzato da CityLife. Un intervento che entro il 2015 dovrebbe regalare a Milano il terzo polmone verde dopo parco Sempione e i giardini Montanelli. Un parco da 168mila metri quadri e 16 milioni di investimento privato. Un parterre da oltre 4mila metri quadri di arbusti con 22 nuovi platani e una superficie di intervento da 10.740 metri quadri lungo i viali Belisario, Ezio, Cassiodoro e Berengario.
"Sono molto contento di presentare questa prima parte di riqualificazione. - ha dichiarato Maran - Il verde e l'impatto zero devono essere la regola degli interventi urbanistici come quello di Citylife. Un intervento che consegnerà in quattro alla città il suo terzo parco per dimensione e nel quale abbiamo chiesto di poter inserire un parco giochi che sia fruibile anche dai bambini disabili".
"Questo è il primo passo di una riqualificazione importante per Milano - ha proseguito Maran - e vi abbiamo investito circa un milione di euro. La riqualificazione comprende anche un parcheggio da 1.800 metri quadri".
Il parco sarà realizzato entro il 2015 da Gustafson Porter, vincitore del bando di concorso internazionale, e sarà una sintesi del paesaggio regionale.
Duemila nuovi alberi assorbiranno oltre 40mila chili all'anno di Co2 e inoltre il quartiere Citylife sarà a impatto zero grazie al teleriscaldamento, all'utilizzo di acqua di falda, di pannelli fotovoltaici e al ricircolo dell'acqua per l'irrigazione.
Leggi il comunicato stampa>>
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Scopri di più sul parco>>
giovedì 9 giugno 2011
Eni Award 2011: a Torino i vincitori del premio istituito dalla società di Paolo Scaroni
Domani a Torino, al Castello del Valentino, alle ore 11, si conclude il ciclo di incontri organizzati per presentare i vincitori.
Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.
All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.
I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.
Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.
Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.
Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.
L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011
venerdì 28 gennaio 2011
Animals United: un cartone animato per insegnare la biodiversità
Il 21 gennaio è uscito il primo cartone animato dedicato alla biodiversità, ispirato al libro per ragazzi “La conferenza degli animali” di Ericj Kastner.
Il film avvicina i bambini ad un tema di grande importanza, la crisi ecologica generata dalle azioni umane, descrivendo le conseguenze che esse provocano sulla vita delle specie animali.
La scena di svolge presso il delta dell’Okavango, dove il lemure Billy e il leone Socrates decidono di cercare l’acqua, avendo atteso invano l’annuale piena essenziale per la vita sul delta. Durante la loro avventura incontrano un gruppo di animali in cerca di una nuova casa perché la loro è stata distrutta dall’inquinamento prodotto dall’uomo.
E così per la prima volta sullo schermo tutti gli animali della Terra decidono di unirsi per difendere un ecosistema sempre più a rischio.
Attraverso i proventi di questo film, Moviemax aiuterà il WWF a salvare le specie animali a rischio estinzione e a sensibilizzare le persone su tematiche importanti quali ad esempio l’inquinamento ambientale, il cambiamento climatico o l’impoverimento delle risorse.
E’ inoltre possibile firmare online la petizione Empower che ha l’obiettivo di fermare la perdita di biodioversità entro il 2020.
mercoledì 15 dicembre 2010
Il menu di Natale inquina. E molto.
Molto, se si portano in tavola cibi esotici che vengono da lontano.
Finti “lussi” messi in una lista nera da Coldiretti, che traduce il loro impatto in numeri: un chilo di albicocche australiane – nella top ten dei prodotti esotici serviti sulla tavola delle feste – solo per il trasporto brucia 9,4 chili di petrolio e libera 29,3 chili di anidride carbonica. Un chilo di ciliegie del Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6 chili di anidride carbonica. Stessa storia per i mirtilli che vengono dall'Argentina e devono volare oltre 11mila chilometri, consumando di 6,4 kg di petrolio e liberando 20,1 chili Co2. Tra i prodotti più diffusi che rischiano di "inquinare il Natale" ci sono anche le angurie del Brasile, le more dal Messico (che segnano un aumento delle importazioni peri al 6100%) , gli asparagi dal Perù, i meloni dal Guadalupe e i fagiolini dall'Egitto.
Veri nemici dell’ecomenù, possono essere rimpiazzati da mele, pere, mandarini, arance, kiwi e melograni. Da utilizzare senza produrre troppi scarti, nel nome delle tre R più sostenibili del pianeta: Riciclo, Riuso, Riparo.
Qualche idea rubata all’agenda della nonna? Tenere le bucce del mandarino da buttare sulle braci del camino (o della griglia) per profumare tutta la casa con un effetto aromaterapico tonificate e rilassante; non buttare le arance ammaccate: basta infilare nella loro buccia qualche chiodo di garofano e pezzo di cannella per trasformarle in un delizioso profumatore naturale per gli armadi.
(da atelierdelriciclo.org)
lunedì 1 novembre 2010
Cartucce per stampanti: anche esaurite hanno un valore
Gli Eco Point sono veri e propri centri di raccolta presso il quale portare e smaltire le cartucce per stampanti vuote. Sono facilmente identificabili grazie al pannello con il logo di Legambiente all’interno dei negozi di cartucce per stampanti Eco Store.
Conferendo le cartucce negli Eco Point, oltre alla soddisfazione di dare valore alle cartucce per stampanti vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente, si viene anche premiati:
* Per le cartucce per stampanti ink-jet rigenerabili con 1 euro.
* Per le cartucce per stampanti non rigenerabili con una salvietta per il monitor del PC.
L’iniziativa è sviluppata in collaborazione con Legambiente.
Il rapporto con Legambiente nasce nel 2005 con la sponsorizzazione dell’edizione italiana di Clean Up the World, “Puliamo il mondo”. Da allora l’associazione sponsorizza Eco Store nei progetti legati alla sostenibilità ambientale, alla volontà di produrre meno rifiuti possibile e di smaltirne correttamente il più possibile.
Eco Store, da sempre attenta al processo di rigenerazione delle cartucce per stampanti esauste, mette in campo ogni anno, nuove azioni volte al riuso e al corretto smaltimento dei vuoti.
Nei negozi Eco Store, infatti, i clienti hanno diverse possibilità per dare valore alle cartucce vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente.
* Le cartucce per stampanti che non si possono ricaricare possono essere smaltite nell’Eco Point.
* Le cartucce per stampanti ricaricabili possono essere riutilizzate fino a 5 volte, ricaricandole con l'innovativo sistema professionale Ink Evolution.
* Sono disponibili infine Kit di ricarica per cartucce per stampanti ink jet che consentono, con meno di 3 euro, la ricarica “fai da te” delle cartucce a getto d’inchiostro.
Maggiori informazioni su www.ecostore.it.venerdì 1 ottobre 2010
Regione Lombardia: tre bandi per la mobilità sostenibile
Interventi per favorire la mobilità ciclistica - Bando 2010
Scadenza: 11 ottobre 2010
La Regione ha approvato il nuovo bando "Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica - bando 2010" per l'assegnazione di cofinanziamenti. Il bando è destinato a Province, Comuni, Parchi, Comunità Montane e RFI e FerrovieNord in seguito a intese con gli Enti precedenti.
Qui i dettagli
Contributi ai cittadini per la sostituzione e la trasformazione di veicoli inquinanti
Scadenza: 15 ottobre 2010
Il bando mette a disposizione incentivi finalizzati alla sostituzione di mezzi inquinanti con veicoli a minore impatto ambientale o alla loro trasformazione. L'incentivo è di 3.000 euro per l'acquisto di autoveicoli di categoria M1 di nuova immatricolazione di classe Euro 4 o superiore delle tipologie: elettrica, ibrida, metano/gpl, bifuel, benzina (con emissione di CO2 inferiore ai 140 g/km).
Qui i dettagli
Contributi per la sostituzione di autoveicoli "leggeri" destinati al trasporto di merci
Scadenza: 15 ottobre 2010
La Giunta Regionale ha disposto l'assegnazione di contributi rivolti alle imprese per la sostituzione degli autoveicoli inquinanti destinati al trasporto merci di categoria N1 , ai fini dell'acquisto di veicoli di nuova immatricolazione, di pari categoria, a minori emissioni. Il finanziamento è pari a 5.000.000 euro.
Qui i dettagli
mercoledì 29 settembre 2010
Le 10 cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico
1) 2016 addio vecchia lampadina
Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).
2) Grande, grandissimo risparmio
Quello sulla bolletta domestica è intorno ai 20 euro l'anno, mentre i risparmi "collettivi" europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera.
Il passaggio alle sorgenti luminose ad alto risparmio energetico presenta però qualche piccolo inconveniente da conoscere ed eventualmente da rimediare.
3) Le nuove lampadine danno meno luce
Si, è vero, la luce delle lampadine fluorescenti di qualsiasi tipo non è la stessa intensa e morbida delle incandescenti, ma più fredda e poco adatta per esempio agli effetti "architetturali". Basterà usare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati.
4) E meno calore
Si, perché solo il 5% dell'elettricità consumata dalle lampadine a incandescenza diventa luce, il resto si trasforma in calore. Tanto che d'inverno ne bastano 3-4 per alzare la temperatura mentre d'estate causano un piccolo aumento nei consnumi dei condizionatori….In Francia e in Germania invece è già stato messo in bilancio un piccolo aumento dei consumi invernali nel momento in cui tutte le lampadine a incandescenza saranno sostituite con quelle nuove.
5) Contengono mercurio
Si, a differenza delle incandescenti, e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell'ambiente e di conseguenza gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti. E di non toccare con le mani nude i frammenti. E' possibile acquistare lampadine fluorescenti con appositi "rivestimenti" antirottura.
6) E le radiazioni elettromagnetiche?
Sempre meno ma comunque gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l'alogena a risparmio energetico.
7) Non per tutti gli usi
Dove occorre dare una luce direzionale, indirizzata su punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata, le fluorescenti non sono l'ideale. In cucina sul piano di lavoro e di cottura per esempio occorre un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti. In bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole, niente lampadine fluorescenti, nemmeno quelle a luce cosiddetta "calda".
8) Dove vanno bene?
In tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all'esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.
9) Cosa usare dove non arriva l'elettricità?
Si possono applicare apposite strisce elettroluminescenti. Esistono pannelli di questo tipo, sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario: diventano vere e proprie sculture luminose.
10) Il futuro è il led
Non subito perché i Led costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente, una superficie, uno spazio nel senso vero del termine. Nel giro di pochissimi anni però arriverà una versione a Led molto forte e soprattutto davvero "ecologica": niente mercurio, niente radiazioni elettromagnetiche, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari.
martedì 15 giugno 2010
Con Alleanza Toro, l'assicurazione amica dell'ambiente
Dopo tanto parlare del nuovo board di Generali, con Cesare Geronzi presidente, ecco una nuova notizia sul gruppo assicurativo, stavolta a tema ecologico.
Alleanza Toro, in collaborazione con Legambiente ha deciso infatti di dare il suo contributo alla salvaguardia del Pianeta con il progetto "Toro eco casa".
Dal 18 maggio 2010 al 18 ottobre 2010, per ogni polizza assicurativa acquistata verrà piantato un albero nelle varie città italiane.
L’amministratore delegato di Alleanza Toro Luigi de Puppi ha così commentato la decisione:
"Il cambiamento climatico, i danni causati dall’inquinamento, la necessità di gestire in modo più responsabile le risorse naturali, sono problematiche che rendono sempre più viva la volontà di agire a favore dell’ambiente, e Alleanza Toro, crede fortemente nello sviluppo delle energie rinnovabili, convinta che la salvaguardia dell’ambiente sia una scelta irrinunciabile per costruire un futuro migliore, come dimostrano i nostri prodotti nati dalla crescente domanda del mercato per questo tipo di coperture assicurative e per tutelare chi si riconosce in questi valori"
venerdì 3 aprile 2009
Ma il carbone pulito è davvero pulito?
martedì 31 marzo 2009
«Ambienta, obiettivo a 250 milioni»
A un anno dalla partenza gli investitori hanno versato 160 milioni. Ambienta Sgr ha chiuso il primo esercizio a break even, ha completato il team e ha raggiunto una raccolta del fondo a 160 milioni di euro. A un anno dalla nascita del fondo di private equity, che investe nei settori delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dell'inquinamento, Nino Tronchetti Provera, amministratore delegato della Sgr, fa il punto della situazione. «La società ha concluso il suo primo anno a break even e consideriamo questo già un buon risultato. Inoltre in questo periodo abbiamo completato il team con due professionalità di qualità: Valeria Ceccarelli con 11 anni di esperienza nell'investment banking di Morgan Stanley e Claudio De Donato con esperienza di più di 12 anni nelle divisioni Oil&Gas e Chimica di Royal Dutch Shell Si è concluso il periodo di raccolta del fondo?Il fund raising si chiuderà il prossimo agosto. L'obiettivo è quello di raggiungere i 250 milioni. Attualmente siamo arrivati a 160 milioni e continuiamo a ricevere manifestazioni di interesse da parte di investitori italiani e stranieri. Fra i nostri investitori ha deciso di raddoppiare il proprio committment Inarcassa e probabilmente qualcun altro potrebbe seguire questo esempio.In controtendenza con l'atteggiamento degli investitori in questi ultimi mesi...Le aziende in cui investiamo hanno un andamento in controtendenza rispetto al contesto economico dell'ultimo anno. Abbiamo già investito in Italiana Pellets nel settore delle biomasse e in Icq Holding nel comparto delle energie rinnovabili. Le due aziende che controlliamo sonopassate da 53 a 87 dipendenti dal 2006 al 2008 ed è prevista un ulteriore crescita a 175 dipendenti in totale al 2010.Cosa la fa essere così ottimista sui comparti a cui guardate?L'ottimismo deriva dal fatto che è un settore in crescita. A questo aggiungiamo piani che vanno da quello di Obama, molto incentrato sugli incentivi al settore ambientale e ancor più in questa direzione vanno quello coreano e quello cinese. Questo ha inevitabilmente ricadute sul settore a livello internazionale. Sono quindi settori anche in grado di creare occupazione. Inoltre credo che possano esserci buone opportunità d'investimento a seguito della discesa dei prezzi. È un peccato però che l'Italia in questo ambito sia ancora ai blocchi di partenza anche se le aperture di lunedì ci fanno sentire ottimisti.Che dossier state esaminando?Abbiamo visto più di 500 dossier ad oggi e ne abbiamo analizzati 200. Stiamo guardando in particolare a società che operano nell'efficienza energetica, nei veicoli elettrici, nei rifiuti e nel reciclo e stiamo riaprendo il capitolo delle tecnologie per le rinnovabili.Non ci sono problemi con il mercato del debito per fare investimenti in questo momento?Il mercato del debito è più selettivo e più caro. Noi non basiamo le acquisizioni sul debito, ma sono piuttosto le nostre controllate che usano il project financing e in questo settore non manca la disponibilità delle banche a prendere in considerazione i progetti. (Dal Sole 24 Ore)
venerdì 27 marzo 2009
Geometri, l'ambiente prima di tutto
giovedì 19 marzo 2009
«Entro il 2050 azzerate le emissioni di Co2»
L’energia responsabile secondo Paolo Scaroni, l'amministratore delegato dell’Eni
venerdì 13 marzo 2009
Mobilità sostenibile, strade intelligenti e motori elettrici così l´Italia riparte
Sfida ecologica, l’evento "produrrà" un bosco
Ecco come le grandi aziende dichiarano di volere sensibilizzare le giovani generazioni sui comportamenti eco sostenibili. Il caso dell’Eni, guidato dall’ad Paolo Scaroni
