lunedì 14 gennaio 2013

Gas naturale liquefatto: Eni firma accordo con Corea del Sud e Giappone

Paolo Scaroni, ad di Eni
Paolo Scaroni, ad di Eni
Eni ha firmato un accordo trilaterale con la coreana Korea Gas Corporation e la giapponese Chubu Electric Power Company per la vendita di 28 carichi di gas naturale liquefatto (GNL), corrispondenti a 1,7 milioni di tonnellate, nel periodo 2013-2017.

In base a questo accordo, primo contratto di acquisto congiunto tra Giappone e Corea del Sud, i carichi di gas naturale liquefatto saranno approvvigionati dal portafoglio globale del gruppo guidato da Paolo Scaroni e saranno consegnati in Corea del Sud o in Giappone in base alle esigenze di allocazione dei due acquirenti, aumentando quindi la flessibilità e la sicurezza del loro approvvigionamento di gas.

L'accordo si aggiunge al contratto firmato l'anno scorso per la vendita di 49 carichi di gas naturale liquefatto per il mercato giapponese, corrispondenti a 3,3 milioni di tonnellate, e consente a Eni di rafforzare ulteriormente la sua presenza nel mercato gas naturale liquefatto in Asia.

venerdì 11 gennaio 2013

L'unica via per il futuro sembra essere la sostenibilità

«Dobbiamo trovare i mezzi per la felicità umana in modi che non comportino il consumare, consumare, consumare; sembra l'unica cosa che riusciamo a fare». Zygmunt Bauman, sociologo polacco, dalle pagine di greenreport lanciava così il suo allarme sulla natura della crisi che stiamo vivendo e sulle possibilità che ci vengono offerte per uscirne. «La società dei consumi è ostile, avversa alla sostenibilità: stiamo consumando troppo, esaurendo le nostre risorse naturali, e la crisi del debito è proprio la conseguenza dell'orgia del consumo». Eppure l'unica via da percorrere sembra proprio questa, quella della sostenibilità.
Bauman torna dunque a parlarne durante la tavola rotonda Una umanità smarrita in cerca del suo futuro, organizzata dall'associazione Greenaccord Onlus in collaborazione con Fnsi e Associazione stampa romana e con il contributo della Provincia di Roma. Mercoledì prossimo, alle ore 11, presso la Sala "Walter Tobagi" della Fnsi di Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma, si terrà l'incontro che sarà l'occasione per parlare di limiti del modello di sviluppo, crisi ecologica, cause della disgregazione sociale e prospettive per il futuro: un confronto tra Bauman, il filosofo italiano Aldo Masullo, e Monsignor Vincenzo Paglia, segretario del Pontificio Consiglio per la famiglia. Modera l'incontro Monica Peruzzi, giornalista Sky.
«Una crisi climatica disastrosa ancora non trova risposte politiche convincenti. Gli ecologi considerano il pianeta in marcia verso la 6° estinzione di massa, causata dall'azione incauta dell'uomo. Una crisi anche sociale poiché i sette miliardi di abitanti della terra si muovono in un modello di consumo crescente e insostenibile col rischio della scarsità di cibo e materie prime. Le previsioni degli scienziati creano solo allarmi di breve durata, sui quali prevale una irrazionale negazione nell'inerzia quotidiana spiega Andrea Masullo, economista ecologico e direttore del Comitato scientifico di Greenaccord, in una nota dell'associazione - Siamo certi che l'incontro con Bauman contribuirà a rispondere a una domanda cruciale: siamo pronti a mettere in discussione il modello di sviluppo che ha portato gran parte dell'umanità a un benessere senza precedenti ma che sta ormai compromettendo la possibilità per le nuove generazioni di vivere il proprio futuro?».

martedì 8 gennaio 2013

Eni ed Enel, insieme per le auto elettriche

Enel ed Eni hanno firmato l’intesa sulla possibilità di installare le colonnine Enel (in particolare la EnelFast da 43kw) nelle stazioni di servizio della società a cui fa capo Paolo Scaroni.
Questo accordo potrebbe rovesciare gli equilibri internazionali per quanto concerne la diffusione e l’impiego dell’auto elettrica. Se le ultime stime vedevano l'Italia in coda rispetto al resto d’Europa, l’accordo tra Eni ed Enel potrebbe dare una sferzata all’economia domestica.Sarà possibile ricaricare le auto in mezzora. Se poi si pensa al numero di stazioni che Eni possiede sul territorio italiano (4.700 di cui 127 negli assi autostradali), si comprende immediatamente la potenzialità di sviluppo di un accordo di questo tipo.
"Con questo accordo si dà nuovo impulso alla disponibilità della ricarica, un fattore determinante per gli automobilisti nella scelta di qualsiasi tipo di auto", spiega Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. Questo accordo, insomma, consentirà di sviluppare sempre più sia la tecnologia che i servizi.
La prima installazione è prevista a marzo, probabilmente in Emilia Romagna.