venerdì 19 dicembre 2008

In Borsa l'«oil» resiste di più delle «rinnovabili»

Dal Sole 24 Ore

Erano una grande speranza degli investitori (in particolare di quelli socialmente responsabili), ma non sono stati risparmiati dallo tsunami finanziario. I titoli delle energie alternative sono stati travolti oltre modo dall'ondata ribassista, come dimostra il fatto che l'indice Stoxx Europe Alternative Energy (rappresentativo delle principali aziende europee del settore quotate in Borsa) ha perso da inizio anno il 59,4% in euro, contro il 41,8% dello Stoxx 600. Quel che forse è più deludente per chi aveva puntato sulle «rinnovabili» è che le aziende petrolifere tradizionali hanno resistito molto meglio in questo drammatico 2008, perdendo "solo" il 29,7% (come misurato dall'indice Stoxx Oil & Gas Producers). Il crollo del prezzo del petrolio (dai 147 ai 40 dollari al barile in un semestre) ha quindi colpito assai più duramente le quotazioni dei produttori di energia pulita rispetto a quelle dei grandi oilers. Uno dei motivi è che il greggio più conveniente riduce l' incentivo economico a generare energie rinnovabili.

L’energia responsabile secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni

Microalghe modificate per produrre biocombustibili

Anche le microalghe potrebbero presto entrare come materia prima in un ciclo produttivo di biocombustibile: è la proposta avanzata in un numero speciale dedicato all’energia della rivista on-line ad accesso libero “Optics Express”, edito dalla Optical Society of America (OSA) dai ricercatori dell’Università della California a Berkeley.
Nel corso dello studio, questi organismi sono stati modificati geneticamente per minimizzare il numero di molecole di clorofilla necessarie per sfruttare la radiazione luminosa senza compromettere il processo di fotosintesi all’interno delle cellule. Con questa modifica, invece di produrre una quantità maggiore di molecole di zucchero, le microalghe potrebbero produrre idrogeno o idrocarburi.I ricercatori di Berkeley hanno identificato le istruzioni genetiche nel genoma di una specie di alga responsabili del dispiegamento di circa 600 molecole di clorofilla nelle 'antenne' che, nelle cellule, sono predisposte alla raccolta della luce. Per questa operazione, essi ritengono che ne possano bastare solo 130.L’obiettivo degli scienziati è quello di modificare la normale funzione di fotosintesi convertendola dalla generazione di biomassa alla sintesi di sostanze quali lipidi, idrocarburi e idrogeno. Tasios Melis, uno dei coautori dell’articolo, sostiene che le antenne che contengono clorofilla nelle alghe aiutano tali organismi a competere per l’assorbimento della luce del sole e a sopravvivere in ambienti in cui essa è spesso limitata. Le microalghe sono organismi ideali per questo tipo di sfruttamento grazie al loro alto tasso di fotosintesi: esse, infatti, sono circa 10 volte più efficienti delle specie vegetali che vivono sulla terraferma come la canna da zucchero, il mais e il panico verga (Panicum virgatum), spesso considerate fonti possibili di biocombustibili.

giovedì 18 dicembre 2008

Via libera al rapporto di sostenibilità Finmeccanica

DA MF

Finmeccanica ha presentato ieri il suo rapporto di sostenibilità, uno strumento in grado di misurare, attraverso opportuni indicatori e performance economiche, le politiche sociali e ambientali realizzate dal gruppo nel 2007. Scopo del report è dar conto «di quel valore intangibile dell'azienda generato da indicatori non strettamente economici quali il ruolo sociale dell'impresa, la capacità di attrarre i migliori talenti, l'attenzione alla salute e alla sicurezza, all'ambiente e allo sviluppo sostenibile, l'impegno in campo sociale e culturale». «Per un gruppo industriale che aspira a crescere», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato, Pier Francesco Guarguaglini, «l'attenzione allo sviluppo sostenibile è insieme un dovere etico e un atto di lungimiranza in grado di assicurare, allo stesso tempo, un successo imprenditoriale forte e di lunga durata». Secondo il manager, la società ha intrapreso da qualche anno un cammino all'insegna del progresso costante, integrando fin dall'inizio l'attenzione alla sostenibilità nel disegno strategico e nei modelli di governance.