domenica 29 agosto 2010

Paolo Scaroni: per le rinnovabili un grande futuro ma tra 20 o 40 anni

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha dichiarato durante il suo intervento a CortinaIncontra, che "c'e' un grande futuro per le rinnovabili, ma fra 20, 30, 40 anni"
"Le rinnovabili, almeno quelle che conosciamo oggi e abbiamo a disposizione sono una cosa piccola piccola e che non ha nessuna possibilità di risolvere i bisogni di energia dell'umanità. Questo non per dire di non farle - ha aggiunto Paolo Scaroni - ma per sapere che non andiamo da nessuna parte. Le rinnovabili, in particolare in Italia, sono di due tipi: l'eolico e ricordiamo che per far girare le pale ci vuole vento, e l'Italia è il paese meno ventoso del pianeta" Poi c'e' il solare, ma "i pannelli che voi usate sono di una tecnologia vecchissima, anteguerra, che non ha potuto evolvere, basata sul silicio; produrre silicio ha un costo energetico elevatissimo per cui io penso che con questo solare non andiamo da nessuna parte".
Secondo Paolo Scaroni, infatti, bisogna essere pronti con le possibili alternative per quando finiranno gli idrocarburi, tra 80 o 90 anni.

martedì 3 agosto 2010

Festival della sostenibilità con il principe Carlo

Vivere all’insegna dell’ecologia, adottando stili di vita più sostenibili. Ma ci vogliono anche buoni esempi. Ed ecco che per aiutare l’ambiente scende in campo anche la casa reale. Come? Con una festa in giardino. Il principe Carlo, infatti, per promuovere pratiche più ‘verdi' ospita nei giardini di Clarence House e nelle proprietà confinanti di Lancaster House e Marlborough House, ‘A garden party to make a difference’, che si terrà dall’8 al 19 settembre.

Un festival di 12 giorni, nel cuore di Londra, dedicato alla coltivazione biologica, alle ricette di cucina presentate dai migliori chef, alle sfilate di moda sostenibile e ai concerti di musica classica. E non solo. Si potranno progettare e cucire borse ricavate da materiali riciclati. Ma è anche una rara opportunità per visitare questi giardini storici. Ogni area del Garden Party, inoltre, sarà curata da un campione di celebrità.

Così il principe Carlo insegna l’arte del vivere ‘green’, per dimostrare “come tutti noi possiamo fare la differenza”. La manifestazione è organizzata da Start, l’associazione voluta dalla Fondazione The Prince’s Charities Foundation, nata per promuovere sistemi di sviluppo sostenibile. Ed è sostenuta da alcuni dei più grandi marchi, come Addison Lee, Asda, B & Q, BT Group, EDF Energy, Ibm Regno Unito e Irlanda, M & S, Virgin Money e Waitrose. In particolare Ibm ha deciso di convocare un vertice di nove giorni, dall’8 al 16 settembre riservato alle imprese. Lo scopo sarà quello di stimolare il dibattito sulle iniziative che le aziende possono mettere in campo per sostenere la sostenibilità economica, ambientale e sociale.
(Adnkronos)

martedì 27 luglio 2010

Cnel: incontro su energia e sviluppo sostenibile

Il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile hanno presentato, mercoledì scorso, lo studio "Le ricadute economiche e occupazionali degli scenari di produzione elettrica al 2020 in Italia”. Lo studio ha fornito dati e considerazioni utili per una valutazione delle produzioni, dei costi e dei posti di lavoro, totali e settoriali per l’eolico ed il fotovoltaico, all’interno del settore elettrico nazionale, ritenuti realistici nel prossimo decennio. In uno di questi scenari le fonti rinnovabili in Italia coprono oltre il 20% del consumo interno lordo. Naturalmente i risultati variano in funzione delle diverse tecnologie e del pieno utilizzo delle loro potenzialità e dipendono anche dal potenziamento di tutta la filiera delle rinnovabili, tenendo conto che per il passato le importazioni di pale eoliche e di celle per i moduli fotovoltaici hanno fatto aumentare l’occupazione nei Paesi esteri penalizzando l’Italia, per cui lo sviluppo dell’occupazione e del fatturato delle fonti rinnovabili in Italia dipende più da decisioni politiche che da possibilità tecniche e scientifiche.Per decisioni politiche errate, prese nel passato, oggi in Italia paghiamo l’energia elettrica il 30% in più degli altri cittadini europei. La riunione è stata aperta dal Presidente della V commissione del CNEL, Giuseppe Perasso mentre lo studio è stato illustrato da Claudio Falasca, Consigliere del CNEL, e da Andrea Barbabella della Fondazione Sviluppo Sostenibile.Gli interventi programmati sono stati effettuati da:Paolo Carcassi, della UIL; Costantino Lato, Direttore Studi e Statistiche GSE; Stefano Leoni, Presidente WWF Italia; Ennio Fano, Consulente energetico ambientale e da Simone Togni, segretario Generale ANEV.Nel corso della discussione è intervenuto Bruno Latella, Presidente Onorario di UNIMPRESA il quale ha detto che Unimpresa è stata costituita nel 1992 come associazione regionale campana e poi trasformata, nel 2004, in organismo nazionale. Oggi associa micro, piccole e medie imprese di ogni settore produttivo, secondo le norme comunitarie, ed è presente su tutto il territorio italiano con Federazioni nazionali, regionali e territoriali attraverso le quali vengono forniti i servizi ad oltre 100 mila associati.Tra i molti servizi forniti da UNIMPRESA ci sono anche quelli che riguardano le fonti energetiche rinnovabili e la tutela dell’ambiente.
(piemmeimpresa.info)