La sostenibilità in agricoltura sarà uno dei temi chiave di "The Future of Science. Per un mondo senza fame", il ciclo di conferenze scientifiche internazionali organizzate dalla Fondazione Umberto Veronesi al via oggi a Venezia.
La rassegna affronterà il tema in linea con il dibattito al centro di Expo2015 'Nutrire il pianeta, energia per la vita', ponendosi come momento di confronto tra i protagonisti della comunità scientifica internazionale sulle principali sfide per la lotta alla fame. ''Secondo l'Onu, la popolazione mondiale è in crescita esponenziale, tanto da aumentare di due miliardi di unità nei prossimi 40 anni. In questo contesto - sostiene Agrofarma, l'Associazione nazionale imprese agrofarmaci di Federchimica - risulta indispensabile far luce sul ruolo degli agrofarmaci in agricoltura, le medicine per le piante che consentono di ottenere raccolti sani e abbondanti, preservando allo stesso tempo la salute dell'uomo e dell'ambiente''.
''L'Expo di Milano sarà l'occasione per rispondere alla sfida del secolo: sfamare il pianeta in maniera sostenibile - ha detto Chiara Tonelli, docente di Genetica all'Università degli studi di Milano e Presidente della Commissione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi -. La ricerca e l'innovazione in agricoltura sono fondamentali per vincere questa sfida. Il miglioramento genetico, le biotecnologie, l'agricoltura di precisione e gli agrofarmaci sono infatti indispensabili per incrementare la produzione alimentare, garantendo raccolti migliori, quantitativamente soddisfacenti e a prezzi accessibili''. (fonte Ansa).
giovedì 18 settembre 2014
venerdì 8 marzo 2013
Design per la sostenibilità urbana al Politecnico di Milano
Presso il Politecnico di Milano ha sede il laboratorio internazionale multidisciplinare di design IMM per la sostenibilità urbana.
"Si tratta di una di quelle eccellenze italiane - scrive Infobuildenergia - che il nostro sistema universitario riesce ancora ad esprimere nonostante i momenti di difficoltà e che sta attirando l'attenzione di diversi centri di ricerca nel mondo.
Il progetto è nato con l'obiettivo di affrontare i temi di sviluppo sostenibile e risparmio energetico a livello non di singolo edificio, ma su scala urbana, utilizzando una metodologia innovativa, che è stata accreditata a livello internazionale e più volte premiata proprio per la capacità di affrontare in modo nuovo uno dei temi centrali della nostra epoca.
La metodologia è basata su un processo specifico che ha l'obiettivo principale di migliorare la performance energetica dei CAS, complex adaptive systems, ovvero dei sistemi complessi in grado di adattarsi, cambiare ed evolversi in seguito all'esperienza. L'approccio del laboratorio è fondamentalmente olistico, analizza le relazioni tra la morfologia urbana e i consumi energetici, la città è dunque considerata come un Sistema in continuo movimento dinamico, in grado di riadattarsi".
La linea guida del Laboratorio IMM, che si rivolge principalmente a designer e decision makers, è il principio secondo cui il design urbano può avere effetti diretti sulla qualità dell'ambiente, migliorare le performance energetiche, così come la qualità delle nostre vite, rendendo il nostro futuro più sostenibile.
Il laboratorio è composto da un team multidisciplinare ed internazionale.
Sul sito dedicato http://www.immdesignlab.com sono visibili alcuni progetti svolti applicando questa metodologia per varie amministrazioni e municipalità di primo piano (Barcellona, Timisoara) o svolti in collaborazioni con università straniere (Gold Coast, Australia)."
| Uno dei casi studio di IMM |
Il progetto è nato con l'obiettivo di affrontare i temi di sviluppo sostenibile e risparmio energetico a livello non di singolo edificio, ma su scala urbana, utilizzando una metodologia innovativa, che è stata accreditata a livello internazionale e più volte premiata proprio per la capacità di affrontare in modo nuovo uno dei temi centrali della nostra epoca.
La metodologia è basata su un processo specifico che ha l'obiettivo principale di migliorare la performance energetica dei CAS, complex adaptive systems, ovvero dei sistemi complessi in grado di adattarsi, cambiare ed evolversi in seguito all'esperienza. L'approccio del laboratorio è fondamentalmente olistico, analizza le relazioni tra la morfologia urbana e i consumi energetici, la città è dunque considerata come un Sistema in continuo movimento dinamico, in grado di riadattarsi".
La linea guida del Laboratorio IMM, che si rivolge principalmente a designer e decision makers, è il principio secondo cui il design urbano può avere effetti diretti sulla qualità dell'ambiente, migliorare le performance energetiche, così come la qualità delle nostre vite, rendendo il nostro futuro più sostenibile.
Il laboratorio è composto da un team multidisciplinare ed internazionale.
Sul sito dedicato http://www.immdesignlab.com sono visibili alcuni progetti svolti applicando questa metodologia per varie amministrazioni e municipalità di primo piano (Barcellona, Timisoara) o svolti in collaborazioni con università straniere (Gold Coast, Australia)."
venerdì 25 gennaio 2013
Premio impresa ambiente: sul podio gli eco-imprenditori
Un prestigioso riconoscimento per tutte quelle aziende che, attraverso le loro idee, hanno concorso ad ampliare e sviluppare le prospettive della sostenibilità. Fare business e rispettare l'ambiente da oggi è ancora più smart. E' una tale priorità per tutti, che in Italia hanno ideato una competizione che mette in lizza le migliori performance green. Migliore Gestione, miglior Prodotto, miglior Processo o Tecnologia e migliore Cooperazione Internazionale: queste le categorie di partecipazione al "Premio Impresa Ambiente", dedicato allo sviluppo ecosostenibile. A selezionare i vincitori un'apposita giuria, composta da esponenti del mondo della conoscenza, dell'imprenditoria e delle Istituzioni, che il 13 dicembre ha assegnato i premi, consegnati direttamente dal ministro per l'Ambiente Corrado Clini. Cinque i vincitori. La categoria "Miglior Gestione" è stata vinta da Renner Italia Spa di Minerbio, (Bologna), "per aver realizzato un progetto incentivante di contenimento dei consumi energetici che ridistribuisce ai dipendenti in busta paga il 50% dei risparmi ottenuti". Nella categoria "Miglior Prodotto" la giuria ha assegnato il riconoscimento a Saluzzo Yarns del Gruppo Sinterama di Saluzzo (Cuneo) "per la produzione tecnologicamente innovativa di fili di poliestere di alta qualità, con un ampio numero di applicazioni tessili, realizzati da bottiglie di plastica riciclata trattata unicamente con processi meccanici (non chimici)". Il premio per il "Miglior processo/tecnologia" è andato a Solveko Spa di Fidenza (Parma) "per aver sviluppato un processo per il recupero e lo smaltimento dei solventi impiegati nei processi produttivi" che consente una riduzione del consumo idrico e un risparmio economico. Si è affermata per la "Migliore Cooperazione Internazionale", la Cooperativa I.So.La. di Torino "per aver promosso, insieme all'OnG RE.TE., l'utilizzo di macchinari e tecnologie italiane per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni bio di cereali tradizionali e l'incremento della produzione certificata in Bosnia-Erzegovina attraverso gli agricoltori locali". Il quinto riconoscimento previsto dalla competizione, il "Premio Speciale Giovane Imprenditore", riservato agli under 40, è stato conferito ad Antonella Lyoi, della Eco-repair SpA di Pescara "per un sistema di saldatura della plastica che molecolarizza le parti da unire e garantisce una saldatura perfetta, durevole e a tenuta stagna". Alle imprese italiane vincitrici sarà concessa una visibilità di respiro internazionale. I premiati verranno infatti ammessi di diritto all'"European Business Awards for the Environment", importante riconoscimento lanciato nel 1987, che mette in luce le aziende più innovative del continente, attuatrici di strategie nell'ambito delle "politiche verdi". L'autorevole premio, promosso dalla Commissione Europea (Direzione Generale Ambiente), è destinato a quelle imprese fortemente impegnate a preservare, da un lato, il benessere presente e futuro del nostro ecosistema e, dall'altro, offrire innovazione sostenibile. L'obiettivo è coniugare fattibilità economica, innovazione, ecologia. Il concetto risponde anche alla strategia elaborata con "Europa 2020" e recentemente adottata dalla Commissione, per la promozione di un'economia intelligente, sostenibile e solidale.
Etichette:
educazione ambientale,
energie rinnovabili,
risparmio energetico
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