Paolo Scaroni, l'amministratore delegato dell'Eni, durante il congresso Milano MedForum, ha sottolineato come la società non sia intenzionata a entrare nella partita del nucleare italiano, anche se considera la scelta fatta anni fa una pazzia.
Parlando di energia, Paolo Scaroni ha affermato che "prima di immaginare di riempire con mulini a vento località che non hanno vento e di coprire il nostro scarso territorio con pannelli solari che usano una tecnologia vecchia di 80 anni bisogna esplorare tutte le strade per risparmiare energia".
" I quattro Paesi petroliferi del Nordafrica , quindi Egitto , Libia , Tunisia e Algeria , pur rappresentando meno del 5% della produzione mondiale di gas e petrolio , per noi rappresentano quasi il 35% della produzione - ha continuato Paolo Scaroni, che ha ribadito quanto sia importante l'area nordafricana per l'Eni, cioè l'Egitto, la Libia, la Tunisia e l'Algeria, ricordando che la società petrolifera ha investito lì 50 miliardi di dollari in 10 anni, dando occupazione a oltre 5mila persone.
(efficienzaenergetica2008.blogspot.com)
Visualizzazione post con etichetta energia nucleare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia nucleare. Mostra tutti i post
venerdì 16 luglio 2010
martedì 18 maggio 2010
Lecce: Festival dell'Energia
Energie rinnovabili, mobilità a impatto zero, centrali nucleari e risparmio energetico. In altre parole: sviluppo sostenibile. È questa la grande sfida del terzo millennio, tema principale del Festival dell’Energia, in programma dal 20 al 23 maggio a Lecce.
In questi quattro giorni gli spazi più importanti della città pugliese, da piazza Sant’Oronzo al Castello Carlo V verranno riempiti con originali allestimenti e laboratori dedicati al tema della green economy, come momenti di conoscenza e approfondimento su argomenti spesso lontani dall’interesse del grande pubblico.
La mobilità sostenibile sarà protagonista del convegno “Auto elettriche: le aziende locali e le infrastrutture della ricarica”, nel quale si analizzerà lo stato dell’arte del nostro paese sul tema.
Verranno, infatti, forniti dati sui progetti di case automobilistiche e aziende energetiche, in particolare sull’autonomia dei veicoli elettrici e le stazioni di ricarica che verranno costruite nei principali centri italiani. Il convegno sarà anche l’occasione per discutere sulla propensione degli italiani all’acquisto di veicoli totalmente elettrici.
Interessante anche lo Spazio Innovazione che verrà allestito presso i Chiostri Teatini, nell’ambito del concorso scientifico “Call for Papers”. Il bando, giunto alla sua seconda edizione, selezionerà i 10 progetti di ricerca più interessanti incentrati sull’innovazione energetica. Tutti i lavori selezionati saranno visualizzabili e scaricabili sul sito http://www.innovazionenergia.it
(da barimia.info)
In questi quattro giorni gli spazi più importanti della città pugliese, da piazza Sant’Oronzo al Castello Carlo V verranno riempiti con originali allestimenti e laboratori dedicati al tema della green economy, come momenti di conoscenza e approfondimento su argomenti spesso lontani dall’interesse del grande pubblico.
La mobilità sostenibile sarà protagonista del convegno “Auto elettriche: le aziende locali e le infrastrutture della ricarica”, nel quale si analizzerà lo stato dell’arte del nostro paese sul tema.
Verranno, infatti, forniti dati sui progetti di case automobilistiche e aziende energetiche, in particolare sull’autonomia dei veicoli elettrici e le stazioni di ricarica che verranno costruite nei principali centri italiani. Il convegno sarà anche l’occasione per discutere sulla propensione degli italiani all’acquisto di veicoli totalmente elettrici.
Interessante anche lo Spazio Innovazione che verrà allestito presso i Chiostri Teatini, nell’ambito del concorso scientifico “Call for Papers”. Il bando, giunto alla sua seconda edizione, selezionerà i 10 progetti di ricerca più interessanti incentrati sull’innovazione energetica. Tutti i lavori selezionati saranno visualizzabili e scaricabili sul sito http://www.innovazionenergia.it
(da barimia.info)
giovedì 9 aprile 2009
Enel e nucleare
L'Enel conferma di voler iniziare i lavori della prima centrale nucleare nel 2011-2012, puntando sulla tecnologia Epr, ma senza abbandonare le collaborazioni che sta stringendo in questo settore, a partire da quella della Russia. Proprio con questo paese, infatti, il gruppo elettrico conferma un piano di investimenti da 2,1 miliardi di euro che porta a oltre 5 miliardi l'impegno complessivo tra acquisizioni effettuate e investimenti programmati nella Federazione russa.
Con il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha parlato di «porte aperte» a Mosca proprio sul fronte della collaborazione nucleare. Intanto il presidente e l'ad di Enel, Piero Gnudi e Fulvio Conti, hanno visitato con Scajola il cantiere della centrale Sredneuralskaya Gres, ad Ekaterinburg, per verificare i progressi nella costruzione del ciclo combinato da 410 MW. La visita è arrivata dopo un incontro con il vice primo ministro russo, Igor Sechin, con il quale sono state analizzate le prospettive di crescita dell'elettricità e del gas e dei progetti di efficienza energetica. «La Russia è un mercato di assoluta importanza per Enel» ha detto oggi l'ad del gruppo elettrico, ricordando che le attività di Enel in Russia vanno dall'upstream del gas alla produzione di elettricità, fino al trading ed alle vendite. Ma la Russia continuerà ad essere un riferimento anche per il nucleare: con i russi «abbiamo tecnologia già ampiamente utilizzata e in fase di espansione in Slovacchia», ha spiegato Conti ricordando che «da un anno e più è in piedi la collaborazione con Rosatom per sviluppare tecnologia sia in Russia sia in altri paesi europei» con una scelta «non di bandiera ma basata sulla convenienza e sulle opportunità».
da Il Messaggero.it
Con il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha parlato di «porte aperte» a Mosca proprio sul fronte della collaborazione nucleare. Intanto il presidente e l'ad di Enel, Piero Gnudi e Fulvio Conti, hanno visitato con Scajola il cantiere della centrale Sredneuralskaya Gres, ad Ekaterinburg, per verificare i progressi nella costruzione del ciclo combinato da 410 MW. La visita è arrivata dopo un incontro con il vice primo ministro russo, Igor Sechin, con il quale sono state analizzate le prospettive di crescita dell'elettricità e del gas e dei progetti di efficienza energetica. «La Russia è un mercato di assoluta importanza per Enel» ha detto oggi l'ad del gruppo elettrico, ricordando che le attività di Enel in Russia vanno dall'upstream del gas alla produzione di elettricità, fino al trading ed alle vendite. Ma la Russia continuerà ad essere un riferimento anche per il nucleare: con i russi «abbiamo tecnologia già ampiamente utilizzata e in fase di espansione in Slovacchia», ha spiegato Conti ricordando che «da un anno e più è in piedi la collaborazione con Rosatom per sviluppare tecnologia sia in Russia sia in altri paesi europei» con una scelta «non di bandiera ma basata sulla convenienza e sulle opportunità».
da Il Messaggero.it
Etichette:
enel,
energia nucleare,
Fulvio Conti,
gas,
nucleare
venerdì 28 novembre 2008
Pannelli solari sempre più efficienti
Un nuovo metodo per aumentare la efficienza delle celle solari viene ancora una volta dagli Stati Uniti, ma questa volta il risultato è stato raggiunto grazie a una simulazione al computer seguita da test di laboratorio, grazie al lavoro dei fisici e ingegneri del MIT di Boston.
Utilizzando infatti la modellizzazione di un’enorme gamma di tecniche avanzate di produzione di chip, gli studiosi sono riusciti ad applicare un rivestimento antiriflesso sulla sua parte frontale e una combinazione di rivestimenti riflettenti multistrato a formare una griglia di diffrazione sulla parte posteriore di film ultrasottili in silicio, arrivando a calcolare una potenza in uscita che rende conto di una efficienza che si avvicina al 50 per cento.
Gli strati attentamente progettati e deposti sulla parte posteriore della cellula determinano un più lungo cammino di riflessione della luce all’interno dello strato di silicio, lungo il quale la radiazione luminosa ha più tempo per depositare la sua energia e quindi per produrre corrente elettrica.
Utilizzando infatti la modellizzazione di un’enorme gamma di tecniche avanzate di produzione di chip, gli studiosi sono riusciti ad applicare un rivestimento antiriflesso sulla sua parte frontale e una combinazione di rivestimenti riflettenti multistrato a formare una griglia di diffrazione sulla parte posteriore di film ultrasottili in silicio, arrivando a calcolare una potenza in uscita che rende conto di una efficienza che si avvicina al 50 per cento.
Gli strati attentamente progettati e deposti sulla parte posteriore della cellula determinano un più lungo cammino di riflessione della luce all’interno dello strato di silicio, lungo il quale la radiazione luminosa ha più tempo per depositare la sua energia e quindi per produrre corrente elettrica.
Etichette:
energia nucleare,
energia solare,
energie rinnovabili
venerdì 31 ottobre 2008
Energia solare con il turbo
Un nuovo materiale potrebbe presto soppiantare il silicio nella costruzione dei pannelli solari. Si chiama Cigs ed è un composto a base di rame, indio, gallio e selenio. A parità di spessore è in grado di assorbire più radiazione solare del silicio e manifesta maggiore duttilità: infatti può essere prodotto in lamine sottili, con una tecnologia innovativa utile per la realizzazione di pannelli pieghevoli, flessibili e leggeri. A scommettere sul Cigs, per realizzare un prototipo di pannello solare e un piccolo impianto di produzione energetica, sono il dipartimento di Scienza dei materiali dell'università di Milano Bicocca e la Voltasolar di Como. Investimento previsto: circa 600 mila euro. Ma l'ottimizzazione di un processo per la produzione di pannelli solari a film sottile abbatterebbe gli attuali costi di produzione. Inoltre i pannelli in film Cigs hanno un ridotto pay-back energetico (il tempo necessario per produrre una quantità di energia pari a quella spesa per fabbricarli): 4 mesi, contro i 3 anni di quelli al silicio. (Da L'Espresso)
Etichette:
energia nucleare,
energia solare,
energie rinnovabili,
milano
mercoledì 22 ottobre 2008
Il Vaticano installa pannelli fotovoltaici
La sfida della S. Sede è di quelle importanti: sfruttare il più possibile le fonti rinnovabili per giungere, primi in Europa, all'obiettivo di utilizzarne almeno il 20 per cento del consumo totale nel 2020. Si stanno gia montando pannelli solari sul tetto dell'Aula Paolo VI (nota anche come Aula Nervi).
Etichette:
energia nucleare,
energia solare,
energie rinnovabili,
fotovoltaico
mercoledì 3 settembre 2008
E coi pannelli solari la parrocchia si fa ecologica
Articolo tratto dal Giorno
Risparmio energetico in parrocchia e ad attuarlo con successo è stata la comunità di San Leone Magno, in via Carnia a Milano. A un anno dall’operazione si fa il bilancio. I pannelli solari installati sul tetto della chiesa hanno fatto risparmiare più di 1700 litri di petrolio dal settembre 2007, mentre le emissioni di Co2 evitate superano i 3600 chili. Tutti possono vedere come funzionano grazie a un tabellone elettronico a lato del portone principale, che indica i Watt prodotti al momento. Quando è stato deciso l’intervento però, non si è pensato al ritorno economico, che c’è, ma soprattutto a mettere in pratica quanto indicato dalla Giornata per la salvaguardia del creato, celebrata il 1° settembre. Per dare il buon esempio, a San Leone Magno si sono dati da fare. L’investimento sarà ammortizzato al massimo in 9 anni, col risparmio della bolletta. I pannelli coprono 100 metri quadri, non è stato fatto di più proprio per non avere energia da vendere, poiché in parrocchia vogliono rispettare il creato, non guadagnare. Il messaggio dei Vescovi è chiaro, definisce la terra «La casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni.
È un dovere richiamato con forza da Benedetto XVI nel "Messaggio mondiale per la pace 2008"». C’è anche l’esortazione a «un nuovo stile di sobrietà» e il passo a parlare di rifiuti è breve «Una sobrietà intelligente potrà anche contribuire a rendere meno gravoso la gestione dei rifiuti». Il messaggio dei Vescovi si chiude richiamando tutti alle loro responsabilità: istituzioni e cittadini. «Laddove crescono relazioni armoniose e giuste, anche la gestione delle risorse diventa un’occasione di progresso e orienta a un rapporto più rispettoso e armonioso col creato».
Risparmio energetico in parrocchia e ad attuarlo con successo è stata la comunità di San Leone Magno, in via Carnia a Milano. A un anno dall’operazione si fa il bilancio. I pannelli solari installati sul tetto della chiesa hanno fatto risparmiare più di 1700 litri di petrolio dal settembre 2007, mentre le emissioni di Co2 evitate superano i 3600 chili. Tutti possono vedere come funzionano grazie a un tabellone elettronico a lato del portone principale, che indica i Watt prodotti al momento. Quando è stato deciso l’intervento però, non si è pensato al ritorno economico, che c’è, ma soprattutto a mettere in pratica quanto indicato dalla Giornata per la salvaguardia del creato, celebrata il 1° settembre. Per dare il buon esempio, a San Leone Magno si sono dati da fare. L’investimento sarà ammortizzato al massimo in 9 anni, col risparmio della bolletta. I pannelli coprono 100 metri quadri, non è stato fatto di più proprio per non avere energia da vendere, poiché in parrocchia vogliono rispettare il creato, non guadagnare. Il messaggio dei Vescovi è chiaro, definisce la terra «La casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni.
È un dovere richiamato con forza da Benedetto XVI nel "Messaggio mondiale per la pace 2008"». C’è anche l’esortazione a «un nuovo stile di sobrietà» e il passo a parlare di rifiuti è breve «Una sobrietà intelligente potrà anche contribuire a rendere meno gravoso la gestione dei rifiuti». Il messaggio dei Vescovi si chiude richiamando tutti alle loro responsabilità: istituzioni e cittadini. «Laddove crescono relazioni armoniose e giuste, anche la gestione delle risorse diventa un’occasione di progresso e orienta a un rapporto più rispettoso e armonioso col creato».
Etichette:
Co2,
energia nucleare,
energia solare,
energie rinnovabili,
milano,
rifiuti
Iscriviti a:
Post (Atom)