martedì 8 gennaio 2013
Eni ed Enel, insieme per le auto elettriche
Questo accordo potrebbe rovesciare gli equilibri internazionali per quanto concerne la diffusione e l’impiego dell’auto elettrica. Se le ultime stime vedevano l'Italia in coda rispetto al resto d’Europa, l’accordo tra Eni ed Enel potrebbe dare una sferzata all’economia domestica.Sarà possibile ricaricare le auto in mezzora. Se poi si pensa al numero di stazioni che Eni possiede sul territorio italiano (4.700 di cui 127 negli assi autostradali), si comprende immediatamente la potenzialità di sviluppo di un accordo di questo tipo.
"Con questo accordo si dà nuovo impulso alla disponibilità della ricarica, un fattore determinante per gli automobilisti nella scelta di qualsiasi tipo di auto", spiega Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. Questo accordo, insomma, consentirà di sviluppare sempre più sia la tecnologia che i servizi.
La prima installazione è prevista a marzo, probabilmente in Emilia Romagna.
venerdì 24 agosto 2012
Dal Ministero 5 punti per lo sviluppo sostenibile
martedì 5 giugno 2012
Giornata mondiale dell'ambiente
Sono 40 anni che l'Onu festeggia la Giornata mondiale dell'Ambiente. E, da quando venne deliberata dall'Assemblea generale riunita a Stoccolma nel 1972, oggi più che mai punta sul futuro. In particolare sull'economia 'verde', quella fatta dalle nuove eco-tecnologie capaci di alleggerire il peso del carbonio nella società, di tenere sotto controllo la temperatura del Pianeta, e magari di portarci fuori dalla crisi.
In quel prossimo futuro ha messo il naso il rapporto lanciato da Greenpeace sull'energia che ci attende, senza fonti fossili senza petrolio né nucleare ma con tante fonti rinnovabili da fornire elettricità a 2 miliardi di persone ora al buio e con i trasporti dominati dall'eco-automobili. Come se non bastasse quest'anno il mondo si riunirà dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro per un 'doveroso' tributo allo sviluppo sostenibile, esattamente 20 anni dopo il summit della Terra del 1992 (ed è per questo che il vertice viene definito Rio+20).
Il report di Greenpeace 'Energy [R]evolution 2012' disegna uno scenario degno di una vera e propria 'rivoluzione', quella delle rinnovabili, che nel 2030 potrebbe coprire "il 37% della domanda globale di elettricità, con una capacità installata di 7.392 Gigawatt (GW)". E a lungo termine "il 94% dell'elettricità potrà essere prodotto" da fonti pulite, le quali saranno "significativamente più economiche". Inoltre viene previsto "un tasso di occupazione crescente: il 65% dei posti di lavoro nel settore energetico al 2030 saranno garantiti dalle fonti rinnovabili" (4,8 milioni di posti in più al 2020). Si avrà, spiega ancora il report, "un risparmio annuo globale di 1.320 miliardi di dollari" per il mancato uso dei combustibili fossili.
Greenpeace mette a punto una 'road map' per raggiungere i target di riduzione delle emissioni di CO2 (meno 80% al 2050), la dismissione del nucleare e lo stop alle fonti fossili (soprattutto alle risorse di petrolio di Artico e Mediterraneo). La riduzione dei combustibili fossili passa, secondo l'associazione targata arcobaleno, anche attraverso veicoli più efficienti. In particolare, si dovrebbe usare più energia rinnovabile per alimentare i veicoli e adottare standard elevati per l'efficienza dei motori (solo in Ue i consumi potrebbero ridursi del 40%).
Lo slogan dell'edizione di quest'anno della Giornata mondiale dell'Ambiente chede a tutti noi di avvicinarsi alla natura: 'Economia verde: ti include?'. Quest'anno il cuore della festa sarà in Brasile: un Paese ormai diventato una grande economia emergente e pronto ad essere più 'verde' (dal riciclo dei rifiuti alle rinnovabili e ai biocombustibili), con davanti a sé enormi sfide ambientali (come la deforestazione illegale dell'Amazzonia e l'inquinamento delle metropoli). Il culmine sarà poi tra 15 giorni quando a Rio de Janeiro si alzerà il sipario sul summit delle Nazioni Unite dedicato alla sostenibilità e in cui si tenterà di far passare il messaggio che per misurare il benessere non basta più soltanto il Pil.
lunedì 4 giugno 2012
Paolo Scaroni: contro il caro-benzina occorre ridimensionare i consumi
Secondo Scaroni il caro benzina dipenderebbe anche dal nostro stile di vita. Infatti non riusciamo a farne a meno e ne consumiamo così tanta, nonostante i rincari, che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina? Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere".
"In 20 anni - ha precisato Paolo Scaroni - il costo del petrolio è cresciuto di dieci volte, eppure i consumi non sono calati”.
giovedì 31 maggio 2012
Un km in bici fa guadagnare la società, in macchina la fa perdere
Copenaghen è una delle città più ecosostenibili d’Europa. Visitandola ci si rende conto di quanto l’Italia possa ancora fare in termini di mobilità ciclistica.
Ma in Danimarca si studiano anche gli effetti positivi dell’andare in bici: ciò che è emerso, attraverso complessi calcoli incrociati, è che ogni chilometro percorso in bici porta un guadagno economico netto di 42 centesimi alla società. Mentre se la stessa distanza si percorre in auto genera una perdita di 3 centesimi per tutta la comunità.
Nella complessa equazione sono incluse sicurezza, comfort, turismo, salute e trasporti per tutti i cittadini. Secondo i parametri economici il risparmio, in termini di assicurazioni e salute, inciderebbe notevolmente sul PIL e sulla spesa sanitaria.
Copenaghen è una città con 1 milione e mezzo di abitanti, dove l’80% della popolazione usa la bicicletta e rende quindi in termini economici qualcosa come 200 milioni di euro di risparmio.
Secondo i calcoli ogni persona genera 150 euro di risparmio.
Ecco perché a Copenaghen investono molto di più in piste ciclabili che in strade. Sul medio e lungo periodo è il modo migliore per ridurre la spesa. E in tempi di crisi è un dato importante.
giovedì 22 settembre 2011
La più grande area pedonale di Milano e una delle maggiori in Europa
CityLife, il nuovo quartiere di Milano in costruzione sull'area dell'ex Fiera Campionaria , è la più grande area pedonale di Milano e una delle maggiori in Europa. Nel verde, da percorre a piedi o in bicicletta, senza auto. In superficie, oltre ai percorsi pedonali, si snoda la nuova pista ciclabile che collega il Monte Stella al centro della città, uno dei Raggi Verdi che ridefiniscono la mobilità cittadina su due ruote.
Un sistema di viabilità sotterraneo permette lo spostamento in automobile all’interno del quartiere e il collegamento verso l’esterno. I parcheggi, tutti interrati, sono oltre 7mila e rispondono alle esigenze di residenti, visitatori, e di chi abita i quartieri circostanti. Dai parcheggi residenziali l’accesso alle abitazioni è facile, sicuro ed esclusivo.
La totale pedonalità dell’area rende CityLife in grado di superare progetti all’avanguardia come lo Strøget di Copenhagen o centri storici car-free come quello di Gent, nelle Fiandre.
giovedì 9 giugno 2011
Eni Award 2011: a Torino i vincitori del premio istituito dalla società di Paolo Scaroni
Domani a Torino, al Castello del Valentino, alle ore 11, si conclude il ciclo di incontri organizzati per presentare i vincitori.
Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.
All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.
I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.
Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.
Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.
Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.
L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011
mercoledì 15 dicembre 2010
Il menu di Natale inquina. E molto.
Molto, se si portano in tavola cibi esotici che vengono da lontano.
Finti “lussi” messi in una lista nera da Coldiretti, che traduce il loro impatto in numeri: un chilo di albicocche australiane – nella top ten dei prodotti esotici serviti sulla tavola delle feste – solo per il trasporto brucia 9,4 chili di petrolio e libera 29,3 chili di anidride carbonica. Un chilo di ciliegie del Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6 chili di anidride carbonica. Stessa storia per i mirtilli che vengono dall'Argentina e devono volare oltre 11mila chilometri, consumando di 6,4 kg di petrolio e liberando 20,1 chili Co2. Tra i prodotti più diffusi che rischiano di "inquinare il Natale" ci sono anche le angurie del Brasile, le more dal Messico (che segnano un aumento delle importazioni peri al 6100%) , gli asparagi dal Perù, i meloni dal Guadalupe e i fagiolini dall'Egitto.
Veri nemici dell’ecomenù, possono essere rimpiazzati da mele, pere, mandarini, arance, kiwi e melograni. Da utilizzare senza produrre troppi scarti, nel nome delle tre R più sostenibili del pianeta: Riciclo, Riuso, Riparo.
Qualche idea rubata all’agenda della nonna? Tenere le bucce del mandarino da buttare sulle braci del camino (o della griglia) per profumare tutta la casa con un effetto aromaterapico tonificate e rilassante; non buttare le arance ammaccate: basta infilare nella loro buccia qualche chiodo di garofano e pezzo di cannella per trasformarle in un delizioso profumatore naturale per gli armadi.
(da atelierdelriciclo.org)
venerdì 1 ottobre 2010
Regione Lombardia: tre bandi per la mobilità sostenibile
Interventi per favorire la mobilità ciclistica - Bando 2010
Scadenza: 11 ottobre 2010
La Regione ha approvato il nuovo bando "Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica - bando 2010" per l'assegnazione di cofinanziamenti. Il bando è destinato a Province, Comuni, Parchi, Comunità Montane e RFI e FerrovieNord in seguito a intese con gli Enti precedenti.
Qui i dettagli
Contributi ai cittadini per la sostituzione e la trasformazione di veicoli inquinanti
Scadenza: 15 ottobre 2010
Il bando mette a disposizione incentivi finalizzati alla sostituzione di mezzi inquinanti con veicoli a minore impatto ambientale o alla loro trasformazione. L'incentivo è di 3.000 euro per l'acquisto di autoveicoli di categoria M1 di nuova immatricolazione di classe Euro 4 o superiore delle tipologie: elettrica, ibrida, metano/gpl, bifuel, benzina (con emissione di CO2 inferiore ai 140 g/km).
Qui i dettagli
Contributi per la sostituzione di autoveicoli "leggeri" destinati al trasporto di merci
Scadenza: 15 ottobre 2010
La Giunta Regionale ha disposto l'assegnazione di contributi rivolti alle imprese per la sostituzione degli autoveicoli inquinanti destinati al trasporto merci di categoria N1 , ai fini dell'acquisto di veicoli di nuova immatricolazione, di pari categoria, a minori emissioni. Il finanziamento è pari a 5.000.000 euro.
Qui i dettagli
giovedì 9 settembre 2010
Lodi: nuove piste ciclabili
L'accordo porta la firma di Regione Lombardia, dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo) e della stessa Provincia di Lodi. I manufatti, utilizzati per difesa idraulica, si estendono dai fiumi Lambro e Adda e toccano tutti i Comuni che vanno da Orio Litta fino a Maleo. Intervenendo dopo la firma del documento, a cui erano presenti i sindaci dei Comuni e gli amministratori provinciali, l'assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti ha detto: "Con questa convenzione Regione Lombardia, Aipo, Provincia di Lodi e gli Enti locali, applicando prima di tutto il buon senso, hanno risolto gli enormi disagi causati, soprattutto ai residenti, dal divieto di transito sugli argini, trasformando così una criticità in un'opportunità per tutto il territorio".
"Un'operazione intelligentemente coordinata - ha aggiunto Belotti - con la quale si è riusciti a coniugare e soddisfare esigenze di messa in sicurezza degli argini e di prevenzione, da una parte, e valorizzazione del territorio, sia a fini turistici che ludici, dall'altra".
"Il sistema ciclopedonale, infatti, - ha proseguito Belotti - consentirà anche il collegamento fra gli innumerevoli elementi culturali di pregio e chiese, palazzi, cascine - di cui la provincia di Lodi è ricca e che sono in molti casi inseriti in ambiti urbanizzati - e il sistema ambientale paesistico dei fiumi Po e Lambro e di tutta la pianura".
"Sono certo - ha concluso l'assessore - che l'apertura di questi nuovi percorsi ciclo-pedonali conferirà a questa zona della pianura lombarda, già molto apprezzata e conosciuta per le sue caratteristiche naturalistico-ambientali e paesaggistiche di alto pregio, un ulteriore elemento di attrattività per tutti quei turisti italiani e stranieri che vorranno visitare la nostra regione. Un'iniziativa vincente che potrà costituire un importante precedente da replicare in altre situazioni analoghe". All'incontro ha partecipato anche Andrea Gibelli, vice presidente di Regione Lombardia. "La convenzione firmata oggi - ha spiegato l'assessore all'Industria e Artigiano - va nella direzione di riprogettazione del territorio, in modo da far utilizzare al cittadino anche queste zone".
"Serve - ha aggiunto Gibelli - una stratificazione dell'opportunità utile anche da esportare in altre zone della regione". Gibelli ha fatto riferimento anche al cosiddetto "turismo della fede", che in altre parti d'Europa è stato trasformato in ottime opportunità anche dal punto di vista economico.
(Lombardia Notizie)
martedì 8 giugno 2010
A Milano arrivano i taxi verdi
Si tratta di una scommessa che unisce il legame alla tradizione (la linea ha un ché di vintage che ricorda a tratti il Samba Bus) con l’approccio ad un futuro ecocompatibile: la vettura si presenta, infatti, totalmente elettrica e ad emissioni 0.
Dando un’occhiata alla realizzazione tecnica, ci rendiamo conto che nulla è stato lasciato al caso. Il green taxi monterà un motore con 50 kW costanti e con picchi di 85 kW in grado di permettergli una velocità massima di 120 km orari, con un’autonomia di circa di 300 km. L’interno dell’automobile è stato studiato all’insegna dell’ottimizzazione dello spazio e del peso. Ad esempio viene a mancare il sedile passeggero accanto al volante, sostituito da un comodo vano bagagli.
La produzione vera e propria di questo gioiellino green è annunciata per il 2013.
(da onegreentech.it)
martedì 18 maggio 2010
Lecce: Festival dell'Energia
In questi quattro giorni gli spazi più importanti della città pugliese, da piazza Sant’Oronzo al Castello Carlo V verranno riempiti con originali allestimenti e laboratori dedicati al tema della green economy, come momenti di conoscenza e approfondimento su argomenti spesso lontani dall’interesse del grande pubblico.
La mobilità sostenibile sarà protagonista del convegno “Auto elettriche: le aziende locali e le infrastrutture della ricarica”, nel quale si analizzerà lo stato dell’arte del nostro paese sul tema.
Verranno, infatti, forniti dati sui progetti di case automobilistiche e aziende energetiche, in particolare sull’autonomia dei veicoli elettrici e le stazioni di ricarica che verranno costruite nei principali centri italiani. Il convegno sarà anche l’occasione per discutere sulla propensione degli italiani all’acquisto di veicoli totalmente elettrici.
Interessante anche lo Spazio Innovazione che verrà allestito presso i Chiostri Teatini, nell’ambito del concorso scientifico “Call for Papers”. Il bando, giunto alla sua seconda edizione, selezionerà i 10 progetti di ricerca più interessanti incentrati sull’innovazione energetica. Tutti i lavori selezionati saranno visualizzabili e scaricabili sul sito http://www.innovazionenergia.it
(da barimia.info)
domenica 5 aprile 2009
Dalle veterane all´energia solare, l´evoluzione dell´automobile
venerdì 3 aprile 2009
In arrivo la Nano, auto sostenibile per eccellenza
La scorsa settimana è stata immessa nel mercato automobilistico una nuova vettura che farà senza dubbio parlare di se nel futuro; l’auto in questione è la nuova Nano del gigante indiano Tata. Che cosa rende la presentazione di quest’auto un evento così speciale? Sicuramente il suo significato sociale ed economico. Il suo costo, infatti, ne fa l’automobile maggiormente accessibile – in termini economici – sull’importante mercato indiano (per ora) e mondiale (futuro): pensate che può essere acquistata a soli 1,700 euro, dimezzando i costi della precedente auto più economica venduta in India, ovvero la Maruti 800. Questo farà sì che l’automobile diventi un bene effettivamente acquisibile da molte classi di popolazione che prima erano escluse per fattori economici, così come è già accaduto per i televisori, cellulari e computer. Inizialmente la domanda sarà nettamente superiore all’offerta, anche a causa di alcune problematiche dovute ai ritardi riguardanti la costruzione della nuova fabbrica Tata di Sanand. Infatti le prime 100,000 unità saranno assegnate attraverso una lotteria. Chi vuole prenotare il modello ora base deve depositare 1,875 USD per ordinare un’auto che avrà un prezzo su strada di circa 2,500 USD tasse incluse. Versioni che abbiano confort maggiore come aria condizionata o alza cristalli elettrici costeranno circa il 50% in più. Per chi ha bisogno di finanziamenti per l’acquisto, la Tata ha individuato 15 tra banche e finanziarie che possano agevolare l’accendere di prestiti e finanziamenti. Inoltre ci sarà un aumento nella creazione di infrastrutture che collegheranno tutti i villaggi con una popolazione maggiore di 1,000 unità, aumentando l’accessibilità all’utilizzo dell’automezzo. (da yeslife.it)
Che cosa fanno i grandi gruppi petroliferi per l’ambiente. Questo è quello che l’Eni, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno.
venerdì 13 marzo 2009
Mobilità sostenibile, strade intelligenti e motori elettrici così l´Italia riparte
lunedì 9 marzo 2009
Meno CO2, l'auto rilancia
L’energia responsabile secondo Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni
venerdì 27 febbraio 2009
Gli aerei cambiano rotta, cieli più puliti
Che cosa fanno i grandi gruppi petroliferi per l’ambiente. Questo è quello che l’Eni, ad esempio, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno.
venerdì 6 febbraio 2009
Inizia una nuova era ecologica per le quattroruote
Che cosa fanno i grandi gruppi petroliferi per l’ambiente. Questo è quello che l’Eni, ad esempio, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno.
«La crisi? Una opportunità per lo sviluppo sosstenibile
Per chi avrà la capacità di guardare lontano, per chi avrà il coraggio di fare ora la scelta dello sviluppo sostenibile, la crisi economica potrebbe rappresentare un'occasione importante. Questo il messaggio lanciato ieri a Roma, da Cgil e Legambiente, al governo e alle organizzazioni imprenditoriali del paese. Con la presentazione alla stampa del documento congiunto "Contro la crisi: per combattere la recessione, creare lavoro, vincere la sfida climatica", il mondo del lavoro e l'impegno per la difesa ambientale sintetizzano un lungo percorso di collaborazione, decretando, se ancora ce ne fosse bisogno, il superamento della dialettica tra sviluppo industriale e sostenibilità. «Il nostro obiettivo è salvaguardare l'occupazione - ha spiegato Paola Agnello Modica, della segreteria nazionale Cgil - e anzi creare nuove prospettive di lavoro e di sviluppo, che siano compatibili con l'obiettivo climatico. Non vogliamo fornire una ricetta salvifica, ma abbiamo delle proposte concrete, immediatamente cantierabili, che potrebbero sollevare anche i bilanci delle famiglie». Di fronte a un governo che si appresta a varare misure anticrisi, giudicate insufficienti sul piano economico e sbagliate su quello strategico, l'approccio della proposta interessa per la capacità di individuare azioni, da realizzarsi nel breve periodo, che si tradurrebbero in benefici prolungati nel tempo. In cifre, attuando questo programma, si valuta un recupero di 15 miliardi di euro, equivalenti all'1% del Pil, e la creazione di 350mila posti di lavoro.Quattro le misure correttive dell'attività di governo formulate nel progetto: una inversione ragionata delle priorità sull'uso delle risorse nazionali ed europee (in primis la verifica sull'urgenza delle grandi opere); la ripresa della lotta all'evasione fiscale e contributiva, con particolare riguardo alle economie criminali che sempre di più riguardano il settore ambientale; la richiesta di una riqualificazione vera della spesa nella Pubblica Amministrazione, bandendo la teoria del "fannulloni" e concentrandosi di più sulla razionalizzazione delle risorse; il contrasto agli sprechi in tutti i settori pubblici e privati, compresi i cittadini, che il governo spinge ancora, in modo irresponsabile, a consumare ad ogni costo. «Il governo sta sottovalutando la portata della crisi e continua a proporre una visione ottimistica - ha commentato il segretario nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dozza - limitandosi ad aspettare che passi 'la nuttata'. Non si tiene conto che dopo questa crisi il modello vincente sarà diverso da quello liberista, che ne è la causa sostanziale».L'attuazione di queste misure di carattere generale è, secondo i relatori, prioritaria in alcuni settori chiave della vita collettiva e ancora ad elevata impronta ecologica. Trasporti, energia, risorse idriche, ciclo dei rifiuti, ecoedilizia e efficienza energetica degli edifici, sicurezza ambientale e della salute, sono tutte voci che incidono pesantemente sui bilanci economici e ecologici, richiedendo spesso interventi ex post, legati alle emergenze, più onerosi delle possibili prevenzioni. Questi settori sono anche quelli che hanno le maggiori potenzialità di sviluppo: se incentivati all'innovazione possono fungere da volano per la ricerca e la produzione di qualità, aprendo ampie prospettive di lavoro per le nuove generazioni.


