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venerdì 25 gennaio 2013

Premio impresa ambiente: sul podio gli eco-imprenditori

Un prestigioso riconoscimento per tutte quelle aziende che, attraverso le loro idee, hanno concorso ad ampliare e sviluppare le prospettive della sostenibilità. Fare business e rispettare l'ambiente da oggi è ancora più smart. E' una tale priorità per tutti, che in Italia hanno ideato una competizione che mette in lizza le migliori performance green. Migliore Gestione, miglior Prodotto, miglior Processo o Tecnologia e migliore Cooperazione Internazionale: queste le categorie di partecipazione al "Premio Impresa Ambiente", dedicato allo sviluppo ecosostenibile. A selezionare i vincitori un'apposita giuria, composta da esponenti del mondo della conoscenza, dell'imprenditoria e delle Istituzioni, che il 13 dicembre ha assegnato i premi, consegnati direttamente dal ministro per l'Ambiente Corrado Clini. Cinque i vincitori. La categoria "Miglior Gestione" è stata vinta da Renner Italia Spa di Minerbio, (Bologna), "per aver realizzato un progetto incentivante di contenimento dei consumi energetici che ridistribuisce ai dipendenti in busta paga il 50% dei risparmi ottenuti". Nella categoria "Miglior Prodotto" la giuria ha assegnato il riconoscimento a Saluzzo Yarns del Gruppo Sinterama di Saluzzo (Cuneo) "per la produzione tecnologicamente innovativa di fili di poliestere di alta qualità, con un ampio numero di applicazioni tessili, realizzati da bottiglie di plastica riciclata trattata unicamente con processi meccanici (non chimici)". Il premio per il "Miglior processo/tecnologia" è andato a Solveko Spa di Fidenza (Parma) "per aver sviluppato un processo per il recupero e lo smaltimento dei solventi impiegati nei processi produttivi" che consente una riduzione del consumo idrico e un risparmio economico. Si è affermata per la "Migliore Cooperazione Internazionale", la Cooperativa I.So.La. di Torino "per aver promosso, insieme all'OnG RE.TE., l'utilizzo di macchinari e tecnologie italiane per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni bio di cereali tradizionali e l'incremento della produzione certificata in Bosnia-Erzegovina attraverso gli agricoltori locali". Il quinto riconoscimento previsto dalla competizione, il "Premio Speciale Giovane Imprenditore", riservato agli under 40, è stato conferito ad Antonella Lyoi, della Eco-repair SpA di Pescara "per un sistema di saldatura della plastica che molecolarizza le parti da unire e garantisce una saldatura perfetta, durevole e a tenuta stagna".  Alle imprese italiane vincitrici sarà concessa una visibilità di respiro internazionale. I premiati verranno infatti ammessi di diritto all'"European Business Awards for the Environment", importante riconoscimento lanciato nel 1987, che mette in luce le aziende più innovative del continente, attuatrici di strategie nell'ambito delle "politiche verdi". L'autorevole premio, promosso dalla Commissione Europea (Direzione Generale Ambiente), è destinato a quelle imprese fortemente impegnate a preservare, da un lato, il benessere presente e futuro del nostro ecosistema e, dall'altro, offrire innovazione sostenibile. L'obiettivo è coniugare fattibilità economica, innovazione, ecologia. Il concetto risponde anche alla strategia elaborata con "Europa 2020" e recentemente adottata dalla Commissione, per la promozione di un'economia intelligente, sostenibile e solidale.

martedì 23 ottobre 2012

Energie rinnovabili tra gli obiettivi al 2020 di Ikea

Consumare meno energia e acqua e ridurre i rifiuti; puntare all'indipendenza energetica grazie alle rinnovabili; creare ambienti di lavoro accoglienti e positivi. Questi, in sintesi, gli obiettivi da realizzare entro il 2020 elencati nella strategia per la sostenibilità "People & Planet Positive" del gruppo Ikea. ''Vogliamo creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. Ma 'migliore' vuol dire anche più sostenibile. Da molti anni perseguiamo questo obiettivo e abbiamo già fatto molto. Ora siamo pronti al grande passo. People & Planet Positive ci permetterà di trasformare il nostro business e di avere un impatto positivo sul pianeta'', dichiara Mikael Ohlsson, presidente e Ceo del gruppo. La strategia prevede l'offerta di prodotti e soluzioni che consentano ai clienti di risparmiare consumando meno energia e acqua e riducendo i rifiuti, a partire dai Led che durano 20 anni e consumano fino all'85% di elettricità in meno, fino agli elettrodomestici più efficienti ed economici e le soluzioni per aumentare la raccolta differenziata. Il gruppo punta poi a produrre energia rinnovabile per soddisfare il fabbisogno di negozi ed edifici Ikea grazie a un investimento di 1,5 miliardi di euro in impianti eolici e fotovoltaici, migliorando almeno del 20% l'efficienza energetica delle attività e incoraggiando i fornitori a fare lo stesso. L'assortimento includerà prodotti sempre più sostenibili e realizzati con materiali rinnovabili, riciclabili o riciclati, anche negli imballaggi. Altro obiettivo, favorire la creazione di buoni ambienti di lavoro in tutta la supply chain del gruppo, impegnandosi anche nella tutela dei diritti umani. ''La sostenibilità non è un lusso: dev'essere alla portata di tutti. Abbiamo oltre 770 milioni di visitatori nei nostri negozi. I clienti ci danno la straordinaria opportunità di realizzare i loro sogni con prodotti belli e convenienti, che aiutano a risparmiare sulle bollette riducendo i consumi di elettricità e acqua e limitando la produzione di rifiuti. Con People & Planet Positive ci assumeremo maggiori responsabilità nei prossimi anni, in ogni anello della catena di fornitura, ad esempio utilizzando solo energia rinnovabile per alimentare i nostri edifici e lottando per la difesa dei diritti dell'infanzia'', aggiunge Steve Howard, Chief Sustainability Officer del gruppo.
(Adnkronos)

sabato 9 giugno 2012

Festival dell'energia a Perugia

In arrivo il Festival dell’Energia di Perugia, che sarà inaugurato venerdì 15 a Palazzo dei Priori e proseguirà con oltre 40 appuntamenti nel centro storico per tutto il fine settimana.
Appuntamenti che alterneranno sessioni più istituzionali dedicate agli esperti e agli addetti ai lavori a dibattiti, talk-show, presentazioni di libri, iniziative ludiche per i più piccoli e di divulgazione per il grande pubblico.
Durante la tre giorni perugina, in particolare, troveranno ampio spazio i temi della trasparenza in bolletta, della lotta allo spreco e dell’energia come chiave di volta per creare posti di lavoro. E ancora, mostre e spazi espositivi all’insegna dell’energia sostenibile.
Particolarmente interessanti saranno poi le visite guidate alle eccellenze locali, come gli impianti di Archimede Solar Energy a Massa Martana, che sfruttano la tecnologia del solare a concentrazione sviluppata dal Premio Nobel Carlo Rubbia, e la centrale idroelettrica di Galleto nel Ternano, la più grande in Italia e tra le più potenti di tutta Europa.
La partecipazione del pubblico è libera e gratuita a tutti gli eventi del Festival, così come le visite guidate, trasporto incluso con partenza dal centro storico di Perugia, previa prenotazione all’indirizzo e-mail segreteria@festivaldellenergia.it.
http://www.festivaldellenergia.it/

venerdì 8 giugno 2012

Paolo Scaroni dà il buon esempio: via la cravatta per proteggere l'ambiente

Torna, per il sesto anno di seguito, "Eni si toglie la cravatta". L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, è rivolta ai dipendenti della società di Paolo Scaroni e consiste nell'adottare in ufficio un abbigliamento meno rigoroso a vantaggio del risparmio energetico, per consumare meno elettricità con condizionatori e ventilatori e contenere le emissioni dannose. Evitando giacca e cravatta è infatti possibile alzare di 1°C la temperatura negli edifici contribuendo a contenere le emissioni di CO2. Durante l'edizione del 2011 sono state risparmiate 430.000 kWh di energia elettrica, pari a una riduzione del 9,5% dei consumi elettrici per il condizionamento. Il risparmio complessivo durante i giorni dell'iniziativa corrisponde ai consumi elettrici annui per uso domestico di 360 persone. La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella prodotta da circa 1350 viaggi A/R in aereo sulla tratta Milano-Roma e a quella emessa da un'auto nuova per compiere 40 volte il giro del mondo.
Dulcis in undus, il denaro risparmiato è stato investito in progetti di sostenibilità.
La pratica di Eni di togliere la cravatta in ufficio, lanciata nel 2007, è diventata modello da seguire anche per altre aziende. Nella fotografia, l'amministratore delegato Paolo Scaroni... senza cravatta.

lunedì 4 giugno 2012

Paolo Scaroni: contro il caro-benzina occorre ridimensionare i consumi

Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, mi ha fatto pensare, con il discorso fatto durante il convegno al Day Rotary Patavini.
Secondo Scaroni il caro benzina dipenderebbe anche dal nostro stile di vita. Infatti non riusciamo a farne a meno e ne consumiamo così tanta, nonostante i rincari, che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina? Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere".
"In 20 anni - ha precisato Paolo Scaroni - il costo del petrolio è cresciuto di dieci volte, eppure i consumi non sono calati”.

giovedì 24 maggio 2012

Geotermia: alla portata di tutti

La geotermia sarà una delle strade dalle quali passa il futuro dell’approvvigionamento energetico sostenibile. Contribuisce infatti per il 10% ai consumi elettrici complessivi del nostro paese. È stato questo l’argomento principe della “tre giorni” di convegni che si è tenuta a Villa D’Angri (Napoli) dal 17 al 19 maggio e alla quale hanno preso parte esperti, ricercatori, associazioni e istituti che si occupano di geotermia. Dagli incontri è emerso che, oltre ad essere una fonte energetica realmente pulita, la geotermia è anche un’occasione di rilancio economico per il nostro paese. Un sistema a impatto zero che consentirebbe un notevole vantaggio sia in chiave economica che ambientale. In tema di nuove tecnologie legate alla geotermia i passi avanti sono stati davvero notevoli. Negli ultimi anni, infatti, si è passati dalla alta entalpia (l’uso di fluidi ad alta temperatura per generare vapore e di conseguenza elettricità), alla media e bassa entalpia che consente un vasto utilizzo del calore generato dalla terra, trasformabile anche in aria fresca attraverso le pompe di calore. Inoltre la nuova filiera è pensata per adattarsi a qualsiasi realtà territoriale, anche nelle zone urbane ad alta densità. Il primo progetto concreto presentato durante il convegno di Napoli riguarda la realizzazione di un impianto geotermico nella zona dei Campi Flegrei che prevede una centrale geotermica, una fotovoltaica, una a biomasse e un sistema di riscaldamento dell’acqua a ciclo chiuso che dovrebbe coprire l’intera area di Pozzuoli per un totale di utenti di circa mezzo milione. L’area napoletana, inoltre, è ricca di giacimenti di calore generati da sottofondi del Tirreno e questo garantirebbe un ritorno degli investimenti in pochi anni, oltre alla grande opportunità di smarcarsi completamente dalla dipendenza dal petrolio.

martedì 28 febbraio 2012

12 trucchi per risparmiare sul riscaldamento

Abbiamo già visto che la voce che incide di più sui consumi domestici è il riscaldamento.

Vuoi sapere come risparmiare sul riscaldamento di casa?
Il risparmio energetico in casa spesso ci porta se ben eseguito a raggiungere alti livelli di risparmio di denaro.

Di seguito riportiamo alcuni semplici consigli su come risparmiare in casa:
  1. Non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti.
  2. Installare valvole termostatiche sui termosifoni, queste permettono di controllare la temperatura in ogni stanza.
  3. La temperatura ideale d’inverno è 20°C (ricordate che ogni 1°C si risparmia circa il 6-8 % di energia): riducendo di 1° C la temperatura nelle stanze si risparmia circa il 6 % di energia.
  4. Evitare di ventilare i locali più volte al giorno creando correnti d’aria. D’inverno cercare di arieggiare gli ambienti solo nelle ore più calde, di contro, d’estate vanno arieggiate nelle ore più fresche.
  5. Provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia.
  6. Nelle ore notturne è opportuno spegnere la caldaia e regolare il timer per riaccenderla 2 ore prima di quando ci si dovrà svegliare.
  7. Sfiatare i caloriferi ad ogni inizio d’inverno.
  8. Inserire pannelli isolanti e riflettenti nel retro dei termosifoni/radiatori (soprattutto dove le pareti sono rivolte verso l’esterno o esposte a nord): fa si che il calore non si disperda e l’ambiente risulti più caldo.
  9. Appena fa buio è utile abbassare le tapparelle in quanto con questo semplice gesto la dispersione di calore attraverso le finestre si riduce della metà;
  10. Nel caso abbiate finestre con vetri singoli, la dispersione di calore sarà sicuramente molto alta quindi è bene che cerchiate la soluzione più adatta a voi per isolare il calore. In tal caso è possibile optare per l’installazione di un doppio vetro, la sostituzione con un serramento termoisolante, o, infine, l’applicazione sui vetri singoli di appositi film trasparente termoisolanti.
  11. Porte e finestre vanno isolate con guarnizioni a profilo concavo in strisce.
  12. Se si possiede un camino in casa è importante, per non disperdere calore, che venga chiusa la serranda di tiraggio quando non utilizzato.

martedì 21 febbraio 2012

Come risparmiare in casa? Incominciando dal riscaldamento

Volete sapere come risparmiare energia e denaro in casa?

Per risparmiare occorre prima sapere dove e quanto si consuma.
Questo specchietto fornisce alcune utili indicazioni a riguardo:
  • riscaldamento -> 55%
  • automobile -> 31%
  • acqua (calda) -> 7%
  • apparecchi refrigeranti, lavatrice -> 4%
  • cucina -> 2%
  • illuminazione -> 1%
Sorpresi?
Questi dati ci dicono chiaramente che, escludendo l’automobile, il 79% dei consumi energetici in ambito domestico è dovuto al riscaldamento. Quindi è su questo che dobbiamo concentrare gli sforzi per risparmaire.

Prossimamente scriverò un decalogo di semplici consigli su come risparmiare sul riscaldamento.

venerdì 7 ottobre 2011

Presentato il terzo polmone verde di Milano

Martedì è stata inaugurata la prima parte del parco pubblico realizzato da CityLife a Milano.
L'assessore alla Mobilità e all'ambiente di Milano, Pierfrancesco Maran, ha inaugurato la prima fase dell'intervento di verde pubblico realizzato da CityLife. Un intervento che entro il 2015 dovrebbe regalare a Milano il terzo polmone verde dopo parco Sempione e i giardini Montanelli. Un parco da 168mila metri quadri e 16 milioni di investimento privato. Un parterre da oltre 4mila metri quadri di arbusti con 22 nuovi platani e una superficie di intervento da 10.740 metri quadri lungo i viali Belisario, Ezio, Cassiodoro e Berengario.

"Sono molto contento di presentare questa prima parte di riqualificazione. - ha dichiarato Maran - Il verde e l'impatto zero devono essere la regola degli interventi urbanistici come quello di Citylife. Un intervento che consegnerà in quattro alla città il suo terzo parco per dimensione e nel quale abbiamo chiesto di poter inserire un parco giochi che sia fruibile anche dai bambini disabili".
"Questo è il primo passo di una riqualificazione importante per Milano - ha proseguito Maran - e vi abbiamo investito circa un milione di euro. La riqualificazione comprende anche un parcheggio da 1.800 metri quadri".
Il parco sarà realizzato entro il 2015 da Gustafson Porter, vincitore del bando di concorso internazionale, e sarà una sintesi del paesaggio regionale.
Duemila nuovi alberi assorbiranno oltre 40mila chili all'anno di Co2 e inoltre il quartiere Citylife sarà a impatto zero grazie al teleriscaldamento, all'utilizzo di acqua di falda, di pannelli fotovoltaici e al ricircolo dell'acqua per l'irrigazione.

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giovedì 1 settembre 2011

A Milano un quartiere a emissioni zero

CityLife, in costruzione sulle aree della ex Fiera Campionaria di Milano, è un quartiere ad emissioni zero: zero caldaie a gas, zero fonti di combustione, zero CO2, zero inquinanti nell’aria.

La risorsa primaria di energia è l’acqua:
da un lato il teleriscaldamento fornito da A2A per il riscaldamento e il raffrescamento nelle torri e per l’acqua calda sanitaria nelle residenze, dall’altro l’utilizzo di pompe di calore alimentate dall’acqua di falda per le stesse esigenze nelle abitazioni. E l’acqua di risulta del sistema di riscaldamento e condizionamento, riciclata, serve per l’irrigazione del parco, delle aree verdi condominiali e per gli scarichi dei servizi igienici.

Tutti gli edifici di CityLife hanno alte prestazioni energetiche, con pannelli fotovoltaici che riducono il consumo energetico necessario per il funzionamento degli impianti. Le Residenze sono certificate in Classe A, per le scelte di alimentazione e gli accorgimenti costruttivi, come l’isolamento termico garantito dai materiali di facciata.

Il profilo ecologico del quartiere è fortemente legato al grande Parco pubblico, terzo polmone verde del centro di Milano. Il Parco di CityLife assorbirà oltre 60mila kg/anno di CO2 e 800 kg/anno di inquinanti atmosferici. L’area ospiterà 2mila nuovi alberi scelti sulla base della loro capacità di migliorare la biodiversità e, integrandosi con i parchi del settore nord-ovest della città, attiverà la più importante rete ecologica di Milano, essenziale per la depurazione e ossigenazione dell’aria e per il riequilibrio ambientale urbano.

Scopri di più sul quartiere a emissioni zero >>

giovedì 9 giugno 2011

Eni Award 2011: a Torino i vincitori del premio istituito dalla società di Paolo Scaroni

Gli Eni Award sono un importante premio istituito dalla società guidata da Paolo Scaroni per sviluppare idee innovative per un migliore utilizzo delle fonti energetiche, per promuovere la ricerca sull'ambiente e per valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

Domani a Torino, al Castello del Valentino, alle ore 11, si conclude il ciclo di incontri organizzati per presentare i vincitori.
Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.

All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.

Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.

Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.

Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.

L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011

venerdì 4 febbraio 2011

Risparmiare sul costo dello stand by

Lo stand by, oramai lo sappiamo incide notevolmente sulla bolletta.
Per darvi un'idea, posso dire che un condizionatore può consumare anche 80 Watt da spento e un decoder Tv ben 25 Watt. Questo si traduce in centinaia di euro all'anno. Centinaia di euro *sprecati*!

Ma come liberarsi dalla schiavitù e dall’imbroglio, dello stand by?
La risposta è davvero banale: basta acquistare una ciabatta elettrica!
Procurandosi una ciabatta elettrica e collegandola all’uso di più elettrodomestici, il risparmio sarà immediato.
E quanto si può risparmaire? Anche il 30% in bolletta.

mercoledì 6 ottobre 2010

Dieci modi per risparmiare energia in casa

Deval, al società per la distribuzione dell'energia elettrica in Val d'Aosta, ha preparato una lista di dieci consigli per un uso dell'energia elettrica corretto e intelligente . Seguendoli, si dovrebbe potere risparmaire sulla bolletta. Vediamoli:

1. Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer
ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
2. Lampade ad alta efficienza energetica
Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
3. Condizionatore
Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
4. Forno elettrico
Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
5. Forno a micro-onde
Il forno a microonde è più parco nei consumi di un forno tradizionale, in quanto sensibilmente più rapido nella cottura.
6. Frigorifero
Evita frequenti e inutili aperture dello sportello; posiziona l'apparecchio nel punto più fresco della cucina, lontano da fornelli, termosifoni e lascia almeno 10 cm di distanza dal muro per la ventilazione.
7. Lavastoviglie
Fai funzionare l'apparecchio a pieno carico, usa il meno possibile il ciclo intensivo, piuttosto rimuovi dalle stoviglie i residui più grossi che potrebbero intasare il filtro e diminuire l'efficiacia del lavaggio.
8. Asciugacapelli
Utilizza l'apparecchio a temperature medie, le alte temperature fanno aumentare i consumi e non fanno bene ai capelli.
9. Lavatrice
Utilizza l'apparecchio sempre a pieno carico e a temperature non troppo alte (30-60°C). Se si dispone di un modello con asciugatura automatica, cercare di usarlo solo quando non è possibile stendere il bucato.
10. Scaldabagno
non tenere acceso lo scaldabagno quando non ne hai bisogno, puoi installare un timer per metterlo in funzione tre ore prima dell'utilizzo.

mercoledì 29 settembre 2010

Le 10 cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico

Paola Guidi, su Il Sole 24 Ore, ci svela le dieci cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico, che dal primo settembre, per volere dell'Unione Europea, hanno definitivamente rimpiazzato le vecchie lampadine elettriche a incandescenza.

1) 2016 addio vecchia lampadina
Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).

2) Grande, grandissimo risparmio
Quello sulla bolletta domestica è intorno ai 20 euro l'anno, mentre i risparmi "collettivi" europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera.

Il passaggio alle sorgenti luminose ad alto risparmio energetico presenta però qualche piccolo inconveniente da conoscere ed eventualmente da rimediare.

3) Le nuove lampadine danno meno luce
Si, è vero, la luce delle lampadine fluorescenti di qualsiasi tipo non è la stessa intensa e morbida delle incandescenti, ma più fredda e poco adatta per esempio agli effetti "architetturali". Basterà usare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati.

4) E meno calore
Si, perché solo il 5% dell'elettricità consumata dalle lampadine a incandescenza diventa luce, il resto si trasforma in calore. Tanto che d'inverno ne bastano 3-4 per alzare la temperatura mentre d'estate causano un piccolo aumento nei consnumi dei condizionatori….In Francia e in Germania invece è già stato messo in bilancio un piccolo aumento dei consumi invernali nel momento in cui tutte le lampadine a incandescenza saranno sostituite con quelle nuove.

5) Contengono mercurio
Si, a differenza delle incandescenti, e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell'ambiente e di conseguenza gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti. E di non toccare con le mani nude i frammenti. E' possibile acquistare lampadine fluorescenti con appositi "rivestimenti" antirottura.

6) E le radiazioni elettromagnetiche?
Sempre meno ma comunque gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l'alogena a risparmio energetico.

7) Non per tutti gli usi
Dove occorre dare una luce direzionale, indirizzata su punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata, le fluorescenti non sono l'ideale. In cucina sul piano di lavoro e di cottura per esempio occorre un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti. In bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole, niente lampadine fluorescenti, nemmeno quelle a luce cosiddetta "calda".

8) Dove vanno bene?
In tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all'esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.

9) Cosa usare dove non arriva l'elettricità?
Si possono applicare apposite strisce elettroluminescenti. Esistono pannelli di questo tipo, sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario: diventano vere e proprie sculture luminose.

10) Il futuro è il led
Non subito perché i Led costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente, una superficie, uno spazio nel senso vero del termine. Nel giro di pochissimi anni però arriverà una versione a Led molto forte e soprattutto davvero "ecologica": niente mercurio, niente radiazioni elettromagnetiche, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari.

venerdì 10 aprile 2009

Sviluppo e risparmio energetico in Iran

Da oggi il Museo Nazionale d’Arte Orientale (Roma) ospita la mostra «Architettura sostenibile. L’altopiano iranico fonte di civiltà e ispirazione», evento dedicato agli scambi culturali tra l’Italia e l’Iran che, con l’intenzione di ampliare e consolidare l’amicizia tra i due popoli, mira ad incentivare lo sviluppo sostenibile e il risparmio energetico, mediante lo studio e la reinterpretazione in chiave contemporanea degli efficienti espedienti architettonici e dei materiali naturali tipici delle costruzioni di questa particolare zona dell’Iran. L’esposizione, curata dall’architetto Stefano Russo, si propone di indagare l’architettura e l’urbanistica tradizionale persiana, alla scoperta degli accorgimenti che l’uomo nei secoli ha ideato per creare edifici confortevoli e infrastrutture funzionali in un territorio particolarmente difficile dal punto di vista climatico. Tra queste particolari tecniche costruttive è necessario ricordare l’uso degli iwan (ambienti coperti che si aprono verso l’esterno o su un cortile) e dei porticati per creare ambienti esterni ombreggiati e freschi; la costruzione di cortili interni con giardini, vasche e fontane per raffreddare e umidificare l’aria circostante; l’utilizzo delle torri a vento (badghir) come espediente per il raffrescamento naturale degli edifici e di speciali «ambienti frigorifero»; la creazione di cisterne idriche ventilate; la fabbricazione di mulini ad acqua e a vento; i geniali fabbricati per la produzione e la conservazione del ghiaccio; l’utilizzo di canali sotterranei (qanat) per l’approvvigionamento dell’acqua; infine la realizzazione di fabbricati costruiti in terra cruda, un ottimo isolante naturale. Attraverso foto, piante e disegni esplicativi viene illustrata un’architettura antica, ma oggi più che mai attuale dal punto di vista della sostenibilità e bioclimaticità. La manifestazionesi è aperta ieri mattina con un convegno sull’architettura sostenibile iraniana. Sono intervenuti l’architetto Amedeo Schiattarella, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, il professor Ahmad Sebt Hosseini dell’Università di Tehran e il professor Mohammad Taghi Rezayee Hariri, esperto di bioarchitettura. (da IlGiornale.it)

giovedì 12 marzo 2009

Diecimila kit per i bimbi delle elementari. Alla scoperta del risparmio energetico

Sviluppare un piano formativo articolato sul tema del energia e i suoi utilizzi, rivolto ai ragazzi e ai docenti delle scuole elementari di tutta la Regione Lombardia. È questo lo scopo dell’iniziativa presentata ieri presso la Casa dell’Energia e promossa da A2a in collaborazione con Walt Disney Studios Home Entertainment. A partire dal 12 marzo vengono distribuiti 10 mila guide per i giovani studenti che desiderano conoscere il mondo dell’energia e altrettanti kit didattici per gli insegnanti. Testimonial d’eccezione la fatina Trilli, che accompagnerà i ragazzi nel percorso di scoperta delle risorse e del risparmio energetico attraverso disegni e semplici esperimenti. «Viaggio nel magico mondo dell’energia» è composto di 51 pagine per raccontare l’energia, le sue fonti, le sue forme e i suoi utilizzi attraverso splendidi disegni dei Walt Disney animation studios e testi di facile lettura e comprensione. Chiudono il manuale i consigli per essere amico dell’ambiente e le regole magiche per utilizzare l’elettricità e il gas in tutta sicurezza. Nel kit, inoltre, dieci schede per realizzare veri esperimenti con i giovani studenti. Uno strumento utile per far conoscere e meglio le diverse forme di energia e studiarle nelle loro applicazioni ed effetti. Completano il materiale, le schede di verifica e comprensione. Trilli e le sue amiche fate abitano nella Radura Incantata, in un meraviglioso mondo ricco di fiori e piante. Proprio grazie alla loro magica e luminosa energia vitale riescono ad aiutare la natura a vivere il ritmo naturale della stagioni. «Il personaggio di Trilli insieme a Wall-E - ha spiegato Anna Maria Deriu di Walt Disney - dimostrano l’impegno concreto di Disney nei confronti dell’ambiente e l’interesse dell’azienda alla sensibilizzazione delle giovani generazioni». (Da il Giornale)

Un progetto di risparmio ed efficienza energetica è stato lanciato dall’Eni di Paolo Scaroni più di un anno fa con l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia

martedì 27 gennaio 2009

In Umbria alloggi a risparmio energetico

Saranno i primi alloggi di edilizia residenziale pubblica, in Umbria e nel Centro Italia, costruiti in modo da garantire il piu' alto risparmio energetico, quelli che verranno realizzati dall'Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale) di Perugia, a San Sabino di Spoleto. Per la realizzazione dell'innovativo progetto, che e' stato approvato nel 'Programma operativo annuale' del Piano di edilizia residenziale della Regione Umbria, verra' siglato mercoledi' 28 gennaio a Perugia un protocollo d'intesa tra l'Ater e l'Andil, l'Associazione nazionale degli industriali dei laterizi. In occasione della firma (Sala Fiume di Palazzo Donini, alle ore 11), il progetto verra' illustrato dai presidenti dell'Ater di Perugia, Furio Benigni, e dell'Andil, Catervo Cangiotti, dal direttore dell'Agenzia Casa Clima, Norbert Lantschner e dagli assessori alle Politiche abitative e all'Ambiente e sviluppo sostenibile della Regione Umbria, Damiano Stufara e Lamberto Bottini. (Dal Tempo)

Un progetto di risparmio ed efficienza energetica è stato lanciato dall’Eni di Paolo Scaroni più di un anno fa con l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia

venerdì 16 gennaio 2009

Risparmio energetico, niente più stretta Irpef retroattiva

Niente più stretta retroattiva per la detrazione Irpef del 55% sulle spese sostenute per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico. La marcia indietro è stata decisa dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera ed è ora al vaglio del Parlamento. Per le spese future, sostenute a partire dal primo gennaio 2009, dovrebbe quindi restare la detrazione del 55% ma verrebe restituita in 5 anni anzichè in 3, come per gli avveniva in passato. Debora Rosciani ne parla a Salvadanaio a partire dalle ore 12 con Valeria Erba, presidente Anit, Associazione nazionale per l'isolamento termico e acustico e con Luca De Stefani, esperto in materia fiscale per Il Sole 24 Ore

domenica 7 dicembre 2008

Costruire e abitare secondo natura

«Costruire e abitare secondo natura». Non solo uno slogan ma un obiettivo concreto che la Provincia vuole estendere a comuni, enti locali e progettisti del Verbano Cusio Ossola per avere sempre più edifici «verdi», in grado cioè di coniugare il risparmio energetico ad un basso impatto ambientale. Nasce da questi presupposti la collaborazione con l’associazione nazionale di bioarchitettura ecologica per la diffusione di «SB100», sistema informatico che tramite una serie di parametri calcola la sostenibilità ambientale di un immobile in fase di progettazione.In Piemonte il sistema è già stato sperimentato dal Comune di Asti che poi lo ha adottato in via definitiva. «Ci rivolgiamo a Comuni, Comunità montane e professionisti del settore edilizio - spiega l’assessore provinciale Vittoria Albertini - non è un obbligo ma un’opportunità per contribuire anche nel nostro piccolo al rispetto dell’ambiente». All’appello hanno già risposto in questa prima fase i comuni di Cannero Riviera, Omegna e Trarego Viggiona ma per favorirne la diffusione capillare la Provincia ha organizzato due giornate di presentazione al Tecnoparco (aperte a tutti) il 4 e 11 febbraio. «I tre Comuni che hanno già aderito hanno il loro spazio riservato sul sito del programma, all’indirizzo http://www.sb100.it/ - spiega l’architetto Carlo Ghisolfi - in questa sperimentazione agli enti locali spetterà il compito di raccogliere i dati dei cittadini che ad esempio volessero conoscere la qualità della casa in cui andranno a vivere, oppure della proprietà che stanno ristrutturando». Il calcolo si basa su una lista di 100 parametri per individuare la «classe di merito» dell’edificio in questione, sulla scia di quanto viene già fatto ad esempio per gli elettrodomestici. (tratto da La Stampa)
E per risparmiare energia vedi il progetto dell’Eni di Paolo Scaroni che ha l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia.

lunedì 27 ottobre 2008

Casa, con l'isolamento si risparmia il 50%

Il Sole 24 Ore intervista Peter Erlacher, 56 anni, docente all'università di Bolzano

«È inutile andare a caccia di energie alternative se prima non si investe nel risparmio energetico». Per Peter Erlacher, 56 anni,docente all'università di Bolzano di fisica tecnica ed edilizia sostenibile, non è al fotovoltaico che dovrebbero puntare le politiche di risparmio energetico ma piuttosto a diminuire i consumi di energia che, ad esempio, con l'isolamento delle abitazioni,potrebbero ridursi di almeno il 50 per cento. «Bisogna partire – spiega – dal bisogno di energia che abbiamo sul territorio. La domanda di energia elettrica (quella, per intendersi,che viene prodotta dai pannelli fotovoltaici, ndr) rappresenta il 15% del totale dei consumi nel solo settore residenziale. Parlare di fotovoltaico significa dunque puntare a coprire solo il 15% del fabbisogno energetico nazionale con la necessità ulteriore di una grande superficie disponibile per l'installazione dei pannelli ».Ci può fare un esempio?Una famiglia consuma mediamente 3mila kwh l'anno di energia elettrica. Per arrivare a produrre questa quantità di energia con il fotovoltaico occorrerebbero circa 15 mq di pannelli. Il che se può essere fattibile nelle abitazioni monofamiliari come, ad esempio, le ville, diventa più difficile per le case condominiali con anche 40 famiglie dove per rispondere al fabbisogno di tutti occorrerebbero almeno 400 metri quadri di tetto. Non tutte le abitazioni, poi, sono adatte per l'allocazione di pannelli. Si pensi, ad esempio, a quelle esposte a nord.Può farci una breve analisi costi- benefici?La resa di un pannello fotovoltaico è piuttosto bassa. Per produrre mille kwh bisognerebbe spendere, solo per l'installazione, 7mila euro che rapportati al fabbisogno medio familiare significa una spesa di 21mila euro, al netto dei costi di manutenzione. Per fare qualche esempio: un kwh prodotto con il metano costa 3 centesimi, con il gasolio 4, con il fotovoltaico 50, oltre dieci volte di più.Altri Paesi hanno investito molto sul fotovoltaico...Sì certo. La Germania, ad esempio, è stata la prima a partire circa 20 anni fa, ma le politiche tedesche sul fotovoltaico hanno subito, negli ultimi anni, una netta inversione di rotta, con riduzioni sul contributo nazionale anche del 7%, perché a fronte degli ingenti investimenti che hanno portato a realizzare in quel Paese la più alta concentrazione di impianti fotovoltaici di tutto il mondo i risultati non sono stati soddisfacenti. Nel 2004 in Germania si producevano 800milioni di kwh con il fotovoltaico, pari allo 0,3% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.Qual è allora la soluzione?Il problema fondamentale è che noi consumiamo troppa energia elettrica. Occorre puntare prima a ridurre i consumi.In che modo?Isolando le abitazioni, ad esempio, si potrebbe ridurre di almeno la metà il consumo annuo di gasolio (1 litro di gasolio/mq/anno è l'equivalente di 10 kwh/mq, ndr) di una famiglia: oggi di circa 14 litri, 10 per le abitazioni costruite dopo il 2005. Solo isolando la casa si arriva a ridurre il consumo medio delle famiglie a 7 litri di gasolio l'anno con una spesa aggiuntiva sul costo della casa di circa l'1%. Con interventi ulteriori, come ad esempio, l'impiego di molti vetri per sfruttare il calore solare, o un impianto di ricambio dell'aria con recupero di calore, la riduzione dei consumi può essere ridotta ulteriormente anche fino a zero.Con questo sistema è possibile anche ridurre la spesa statale sui contributi per la riqualificazione energetica, che, in caso di interventi di isolamento si aggira intorno ai sei centesimi per kwh contro i 60 per il fotovoltaico.Quali sono i materiali per isolare bene?Poiché parliamo di bioedilizia, sarebbe auspicabile che l'isolamento venisse fatto con materiali sostenibili come la fibra di legno o il sughero o il kenaf che è un tipo di canapa che viene coltivato in Italia.