venerdì 25 gennaio 2013
Premio impresa ambiente: sul podio gli eco-imprenditori
martedì 23 ottobre 2012
Energie rinnovabili tra gli obiettivi al 2020 di Ikea
(Adnkronos)
sabato 9 giugno 2012
Festival dell'energia a Perugia
Appuntamenti che alterneranno sessioni più istituzionali dedicate agli esperti e agli addetti ai lavori a dibattiti, talk-show, presentazioni di libri, iniziative ludiche per i più piccoli e di divulgazione per il grande pubblico.
Durante la tre giorni perugina, in particolare, troveranno ampio spazio i temi della trasparenza in bolletta, della lotta allo spreco e dell’energia come chiave di volta per creare posti di lavoro. E ancora, mostre e spazi espositivi all’insegna dell’energia sostenibile.
Particolarmente interessanti saranno poi le visite guidate alle eccellenze locali, come gli impianti di Archimede Solar Energy a Massa Martana, che sfruttano la tecnologia del solare a concentrazione sviluppata dal Premio Nobel Carlo Rubbia, e la centrale idroelettrica di Galleto nel Ternano, la più grande in Italia e tra le più potenti di tutta Europa.
La partecipazione del pubblico è libera e gratuita a tutti gli eventi del Festival, così come le visite guidate, trasporto incluso con partenza dal centro storico di Perugia, previa prenotazione all’indirizzo e-mail segreteria@festivaldellenergia.it.
http://www.festivaldellenergia.it/
venerdì 8 giugno 2012
Paolo Scaroni dà il buon esempio: via la cravatta per proteggere l'ambiente
Dulcis in undus, il denaro risparmiato è stato investito in progetti di sostenibilità.
La pratica di Eni di togliere la cravatta in ufficio, lanciata nel 2007, è diventata modello da seguire anche per altre aziende. Nella fotografia, l'amministratore delegato Paolo Scaroni... senza cravatta.
lunedì 4 giugno 2012
Paolo Scaroni: contro il caro-benzina occorre ridimensionare i consumi
Secondo Scaroni il caro benzina dipenderebbe anche dal nostro stile di vita. Infatti non riusciamo a farne a meno e ne consumiamo così tanta, nonostante i rincari, che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina? Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere".
"In 20 anni - ha precisato Paolo Scaroni - il costo del petrolio è cresciuto di dieci volte, eppure i consumi non sono calati”.
giovedì 24 maggio 2012
Geotermia: alla portata di tutti
martedì 28 febbraio 2012
12 trucchi per risparmiare sul riscaldamento
Abbiamo già visto che la voce che incide di più sui consumi domestici è il riscaldamento.Vuoi sapere come risparmiare sul riscaldamento di casa?
Il risparmio energetico in casa spesso ci porta se ben eseguito a raggiungere alti livelli di risparmio di denaro.
Di seguito riportiamo alcuni semplici consigli su come risparmiare in casa:
- Non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti.
- Installare valvole termostatiche sui termosifoni, queste permettono di controllare la temperatura in ogni stanza.
- La temperatura ideale d’inverno è 20°C (ricordate che ogni 1°C si risparmia circa il 6-8 % di energia): riducendo di 1° C la temperatura nelle stanze si risparmia circa il 6 % di energia.
- Evitare di ventilare i locali più volte al giorno creando correnti d’aria. D’inverno cercare di arieggiare gli ambienti solo nelle ore più calde, di contro, d’estate vanno arieggiate nelle ore più fresche.
- Provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia.
- Nelle ore notturne è opportuno spegnere la caldaia e regolare il timer per riaccenderla 2 ore prima di quando ci si dovrà svegliare.
- Sfiatare i caloriferi ad ogni inizio d’inverno.
- Inserire pannelli isolanti e riflettenti nel retro dei termosifoni/radiatori (soprattutto dove le pareti sono rivolte verso l’esterno o esposte a nord): fa si che il calore non si disperda e l’ambiente risulti più caldo.
- Appena fa buio è utile abbassare le tapparelle in quanto con questo semplice gesto la dispersione di calore attraverso le finestre si riduce della metà;
- Nel caso abbiate finestre con vetri singoli, la dispersione di calore sarà sicuramente molto alta quindi è bene che cerchiate la soluzione più adatta a voi per isolare il calore. In tal caso è possibile optare per l’installazione di un doppio vetro, la sostituzione con un serramento termoisolante, o, infine, l’applicazione sui vetri singoli di appositi film trasparente termoisolanti.
- Porte e finestre vanno isolate con guarnizioni a profilo concavo in strisce.
- Se si possiede un camino in casa è importante, per non disperdere calore, che venga chiusa la serranda di tiraggio quando non utilizzato.
martedì 21 febbraio 2012
Come risparmiare in casa? Incominciando dal riscaldamento
Per risparmiare occorre prima sapere dove e quanto si consuma.
Questo specchietto fornisce alcune utili indicazioni a riguardo:
- riscaldamento -> 55%
- automobile -> 31%
- acqua (calda) -> 7%
- apparecchi refrigeranti, lavatrice -> 4%
- cucina -> 2%
- illuminazione -> 1%
Questi dati ci dicono chiaramente che, escludendo l’automobile, il 79% dei consumi energetici in ambito domestico è dovuto al riscaldamento. Quindi è su questo che dobbiamo concentrare gli sforzi per risparmaire.
Prossimamente scriverò un decalogo di semplici consigli su come risparmiare sul riscaldamento.
venerdì 7 ottobre 2011
Presentato il terzo polmone verde di Milano
L'assessore alla Mobilità e all'ambiente di Milano, Pierfrancesco Maran, ha inaugurato la prima fase dell'intervento di verde pubblico realizzato da CityLife. Un intervento che entro il 2015 dovrebbe regalare a Milano il terzo polmone verde dopo parco Sempione e i giardini Montanelli. Un parco da 168mila metri quadri e 16 milioni di investimento privato. Un parterre da oltre 4mila metri quadri di arbusti con 22 nuovi platani e una superficie di intervento da 10.740 metri quadri lungo i viali Belisario, Ezio, Cassiodoro e Berengario.
"Sono molto contento di presentare questa prima parte di riqualificazione. - ha dichiarato Maran - Il verde e l'impatto zero devono essere la regola degli interventi urbanistici come quello di Citylife. Un intervento che consegnerà in quattro alla città il suo terzo parco per dimensione e nel quale abbiamo chiesto di poter inserire un parco giochi che sia fruibile anche dai bambini disabili".
"Questo è il primo passo di una riqualificazione importante per Milano - ha proseguito Maran - e vi abbiamo investito circa un milione di euro. La riqualificazione comprende anche un parcheggio da 1.800 metri quadri".
Il parco sarà realizzato entro il 2015 da Gustafson Porter, vincitore del bando di concorso internazionale, e sarà una sintesi del paesaggio regionale.
Duemila nuovi alberi assorbiranno oltre 40mila chili all'anno di Co2 e inoltre il quartiere Citylife sarà a impatto zero grazie al teleriscaldamento, all'utilizzo di acqua di falda, di pannelli fotovoltaici e al ricircolo dell'acqua per l'irrigazione.
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giovedì 1 settembre 2011
A Milano un quartiere a emissioni zero
CityLife, in costruzione sulle aree della ex Fiera Campionaria di Milano, è un quartiere ad emissioni zero: zero caldaie a gas, zero fonti di combustione, zero CO2, zero inquinanti nell’aria.
La risorsa primaria di energia è l’acqua:
da un lato il teleriscaldamento fornito da A2A per il riscaldamento e il raffrescamento nelle torri e per l’acqua calda sanitaria nelle residenze, dall’altro l’utilizzo di pompe di calore alimentate dall’acqua di falda per le stesse esigenze nelle abitazioni. E l’acqua di risulta del sistema di riscaldamento e condizionamento, riciclata, serve per l’irrigazione del parco, delle aree verdi condominiali e per gli scarichi dei servizi igienici.
Tutti gli edifici di CityLife hanno alte prestazioni energetiche, con pannelli fotovoltaici che riducono il consumo energetico necessario per il funzionamento degli impianti. Le Residenze sono certificate in Classe A, per le scelte di alimentazione e gli accorgimenti costruttivi, come l’isolamento termico garantito dai materiali di facciata.
Il profilo ecologico del quartiere è fortemente legato al grande Parco pubblico, terzo polmone verde del centro di Milano. Il Parco di CityLife assorbirà oltre 60mila kg/anno di CO2 e 800 kg/anno di inquinanti atmosferici. L’area ospiterà 2mila nuovi alberi scelti sulla base della loro capacità di migliorare la biodiversità e, integrandosi con i parchi del settore nord-ovest della città, attiverà la più importante rete ecologica di Milano, essenziale per la depurazione e ossigenazione dell’aria e per il riequilibrio ambientale urbano.
giovedì 9 giugno 2011
Eni Award 2011: a Torino i vincitori del premio istituito dalla società di Paolo Scaroni
Domani a Torino, al Castello del Valentino, alle ore 11, si conclude il ciclo di incontri organizzati per presentare i vincitori.
Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.
All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.
I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.
Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.
Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.
Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.
L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011
venerdì 4 febbraio 2011
Risparmiare sul costo dello stand by
Per darvi un'idea, posso dire che un condizionatore può consumare anche 80 Watt da spento e un decoder Tv ben 25 Watt. Questo si traduce in centinaia di euro all'anno. Centinaia di euro *sprecati*!
Ma come liberarsi dalla schiavitù e dall’imbroglio, dello stand by?
La risposta è davvero banale: basta acquistare una ciabatta elettrica!
Procurandosi una ciabatta elettrica e collegandola all’uso di più elettrodomestici, il risparmio sarà immediato.
E quanto si può risparmaire? Anche il 30% in bolletta.
mercoledì 6 ottobre 2010
Dieci modi per risparmiare energia in casa
1. Televisore, videoregistratore, lettore dvd e computer
ricordati di spegnere gli apparecchi con il pulsante e non solo con il telecomando, gli apparecchi in stand-by continuano a consumare energia. Cerca di tenere acceso un solo apparecchio per tutta la famiglia.
2. Lampade ad alta efficienza energetica
Scegli lampade a basso consumo, soprattutto per gli ambienti in cui la luce rimane accesa più a lungo, permettono di ridurre il consumo di energia dell'80% rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Ricordati di spegnere la luce quando non serve.
3. Condizionatore
Accendi il condizionatore solo in caso di reale bisogno e regola il termostato su temperature non molto differenti da quella esterna.
4. Forno elettrico
Non aprire frequentemente il forno durante la cottura, preriscalda il forno solo quando necessario e spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
5. Forno a micro-onde
Il forno a microonde è più parco nei consumi di un forno tradizionale, in quanto sensibilmente più rapido nella cottura.
6. Frigorifero
Evita frequenti e inutili aperture dello sportello; posiziona l'apparecchio nel punto più fresco della cucina, lontano da fornelli, termosifoni e lascia almeno 10 cm di distanza dal muro per la ventilazione.
7. Lavastoviglie
Fai funzionare l'apparecchio a pieno carico, usa il meno possibile il ciclo intensivo, piuttosto rimuovi dalle stoviglie i residui più grossi che potrebbero intasare il filtro e diminuire l'efficiacia del lavaggio.
8. Asciugacapelli
Utilizza l'apparecchio a temperature medie, le alte temperature fanno aumentare i consumi e non fanno bene ai capelli.
9. Lavatrice
Utilizza l'apparecchio sempre a pieno carico e a temperature non troppo alte (30-60°C). Se si dispone di un modello con asciugatura automatica, cercare di usarlo solo quando non è possibile stendere il bucato.
10. Scaldabagno
non tenere acceso lo scaldabagno quando non ne hai bisogno, puoi installare un timer per metterlo in funzione tre ore prima dell'utilizzo.
mercoledì 29 settembre 2010
Le 10 cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico
1) 2016 addio vecchia lampadina
Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).
2) Grande, grandissimo risparmio
Quello sulla bolletta domestica è intorno ai 20 euro l'anno, mentre i risparmi "collettivi" europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera.
Il passaggio alle sorgenti luminose ad alto risparmio energetico presenta però qualche piccolo inconveniente da conoscere ed eventualmente da rimediare.
3) Le nuove lampadine danno meno luce
Si, è vero, la luce delle lampadine fluorescenti di qualsiasi tipo non è la stessa intensa e morbida delle incandescenti, ma più fredda e poco adatta per esempio agli effetti "architetturali". Basterà usare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati.
4) E meno calore
Si, perché solo il 5% dell'elettricità consumata dalle lampadine a incandescenza diventa luce, il resto si trasforma in calore. Tanto che d'inverno ne bastano 3-4 per alzare la temperatura mentre d'estate causano un piccolo aumento nei consnumi dei condizionatori….In Francia e in Germania invece è già stato messo in bilancio un piccolo aumento dei consumi invernali nel momento in cui tutte le lampadine a incandescenza saranno sostituite con quelle nuove.
5) Contengono mercurio
Si, a differenza delle incandescenti, e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell'ambiente e di conseguenza gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti. E di non toccare con le mani nude i frammenti. E' possibile acquistare lampadine fluorescenti con appositi "rivestimenti" antirottura.
6) E le radiazioni elettromagnetiche?
Sempre meno ma comunque gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l'alogena a risparmio energetico.
7) Non per tutti gli usi
Dove occorre dare una luce direzionale, indirizzata su punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata, le fluorescenti non sono l'ideale. In cucina sul piano di lavoro e di cottura per esempio occorre un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti. In bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole, niente lampadine fluorescenti, nemmeno quelle a luce cosiddetta "calda".
8) Dove vanno bene?
In tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all'esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.
9) Cosa usare dove non arriva l'elettricità?
Si possono applicare apposite strisce elettroluminescenti. Esistono pannelli di questo tipo, sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario: diventano vere e proprie sculture luminose.
10) Il futuro è il led
Non subito perché i Led costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente, una superficie, uno spazio nel senso vero del termine. Nel giro di pochissimi anni però arriverà una versione a Led molto forte e soprattutto davvero "ecologica": niente mercurio, niente radiazioni elettromagnetiche, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari.
venerdì 10 aprile 2009
Sviluppo e risparmio energetico in Iran
giovedì 12 marzo 2009
Diecimila kit per i bimbi delle elementari. Alla scoperta del risparmio energetico
Un progetto di risparmio ed efficienza energetica è stato lanciato dall’Eni di Paolo Scaroni più di un anno fa con l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia
martedì 27 gennaio 2009
In Umbria alloggi a risparmio energetico
Un progetto di risparmio ed efficienza energetica è stato lanciato dall’Eni di Paolo Scaroni più di un anno fa con l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia
venerdì 16 gennaio 2009
Risparmio energetico, niente più stretta Irpef retroattiva
domenica 7 dicembre 2008
Costruire e abitare secondo natura
E per risparmiare energia vedi il progetto dell’Eni di Paolo Scaroni che ha l’obiettivo di permettere un risparmio del 30% sull’attuale bolletta energetica di ogni famiglia.
lunedì 27 ottobre 2008
Casa, con l'isolamento si risparmia il 50%
«È inutile andare a caccia di energie alternative se prima non si investe nel risparmio energetico». Per Peter Erlacher, 56 anni,docente all'università di Bolzano di fisica tecnica ed edilizia sostenibile, non è al fotovoltaico che dovrebbero puntare le politiche di risparmio energetico ma piuttosto a diminuire i consumi di energia che, ad esempio, con l'isolamento delle abitazioni,potrebbero ridursi di almeno il 50 per cento. «Bisogna partire – spiega – dal bisogno di energia che abbiamo sul territorio. La domanda di energia elettrica (quella, per intendersi,che viene prodotta dai pannelli fotovoltaici, ndr) rappresenta il 15% del totale dei consumi nel solo settore residenziale. Parlare di fotovoltaico significa dunque puntare a coprire solo il 15% del fabbisogno energetico nazionale con la necessità ulteriore di una grande superficie disponibile per l'installazione dei pannelli ».Ci può fare un esempio?Una famiglia consuma mediamente 3mila kwh l'anno di energia elettrica. Per arrivare a produrre questa quantità di energia con il fotovoltaico occorrerebbero circa 15 mq di pannelli. Il che se può essere fattibile nelle abitazioni monofamiliari come, ad esempio, le ville, diventa più difficile per le case condominiali con anche 40 famiglie dove per rispondere al fabbisogno di tutti occorrerebbero almeno 400 metri quadri di tetto. Non tutte le abitazioni, poi, sono adatte per l'allocazione di pannelli. Si pensi, ad esempio, a quelle esposte a nord.Può farci una breve analisi costi- benefici?La resa di un pannello fotovoltaico è piuttosto bassa. Per produrre mille kwh bisognerebbe spendere, solo per l'installazione, 7mila euro che rapportati al fabbisogno medio familiare significa una spesa di 21mila euro, al netto dei costi di manutenzione. Per fare qualche esempio: un kwh prodotto con il metano costa 3 centesimi, con il gasolio 4, con il fotovoltaico 50, oltre dieci volte di più.Altri Paesi hanno investito molto sul fotovoltaico...Sì certo. La Germania, ad esempio, è stata la prima a partire circa 20 anni fa, ma le politiche tedesche sul fotovoltaico hanno subito, negli ultimi anni, una netta inversione di rotta, con riduzioni sul contributo nazionale anche del 7%, perché a fronte degli ingenti investimenti che hanno portato a realizzare in quel Paese la più alta concentrazione di impianti fotovoltaici di tutto il mondo i risultati non sono stati soddisfacenti. Nel 2004 in Germania si producevano 800milioni di kwh con il fotovoltaico, pari allo 0,3% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.Qual è allora la soluzione?Il problema fondamentale è che noi consumiamo troppa energia elettrica. Occorre puntare prima a ridurre i consumi.In che modo?Isolando le abitazioni, ad esempio, si potrebbe ridurre di almeno la metà il consumo annuo di gasolio (1 litro di gasolio/mq/anno è l'equivalente di 10 kwh/mq, ndr) di una famiglia: oggi di circa 14 litri, 10 per le abitazioni costruite dopo il 2005. Solo isolando la casa si arriva a ridurre il consumo medio delle famiglie a 7 litri di gasolio l'anno con una spesa aggiuntiva sul costo della casa di circa l'1%. Con interventi ulteriori, come ad esempio, l'impiego di molti vetri per sfruttare il calore solare, o un impianto di ricambio dell'aria con recupero di calore, la riduzione dei consumi può essere ridotta ulteriormente anche fino a zero.Con questo sistema è possibile anche ridurre la spesa statale sui contributi per la riqualificazione energetica, che, in caso di interventi di isolamento si aggira intorno ai sei centesimi per kwh contro i 60 per il fotovoltaico.Quali sono i materiali per isolare bene?Poiché parliamo di bioedilizia, sarebbe auspicabile che l'isolamento venisse fatto con materiali sostenibili come la fibra di legno o il sughero o il kenaf che è un tipo di canapa che viene coltivato in Italia.



