domenica 7 ottobre 2012
Rapporto tra infrastrutture e ambiente: appuntamento alla Triennale di Milano
"L'architettura del mondo" è il titolo della mostra, visitabile dal 9 ottobre al 10 febbraio.
Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi, sono le tematiche oggetto dell'allestimento che si compone di quattro sezioni di cui una, quella storica, attraversa le altre tre che espongono opere e progetti relativi a ciò che si produce al di fuori del nostro paese, a ciò che stato realizzato o è in corso d'opera in Italia e, infine, a ciò che inizia a presentarsi come un quadro geografico a scala globale al quale le nuove grandi infrastrutture si rapportano.
La sezione storica, sul Novecento, presenta opere note come i disegni di Le Corbusier per Algeri o quelli di Saarinen per la stazione di Helsinki, ma anche esempi di creazione di spazio pubblico e valore ambientale, come il metro di Mosca. Una sezione è sulla grande ingegneria italiana, in Italia e all'estero, tra gli anni '50 e '70. La sezione dedicata ad opere recenti prodotte al di fuori del nostro paese presenta un catalogo aggiornato di opere, suddivise per temi, alcune delle quali possono costituire un modello per chi come l'Italia deve recuperare un ritardo accumulato nel corso degli ultimi anni. La sezione dedicata al panorama nazionale offre quanto è in corso d'opera o è da poco stato realizzato mettendo in luce, in particolare, alcune situazioni in cui il rapporto tra infrastrutture, architettura, arte, paesaggio, città, ha assunto un ruolo particolare sviluppando esiti interessanti e inediti come testimoniano i casi di Reggio Emilia, Napoli, Perugia, Venezia. Nell'ultima sezione della mostra oggetto dell'attenzione sono colossali opere a difesa delle sabbie o del vento, destinate all'approvvigionamento idrico o energetico ad una circolazione "globale".
mercoledì 3 ottobre 2012
Ministero dell'Ambiente e Banca Mondiale per lo sviluppo sostenibile
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| Corrado Clini ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare |
Clini - rende noto lo stesso ministero - ha incontrato due vicepresidenti della Banca, Rachel Kyte e Cyril Muller, responsabili rispettivamente per lo Sviluppo sostenibile e le Relazioni esterne, il ceo del fondo Gef (Global environment facility), Naoko Ishii, per confermare le priorita' dell'Italia in tema di tutela dell'ambiente e cambiamenti climatici.
Particolare attenzione e' stata dedicata al programma di comunicazione per il cambiamento climatico, "Connect4Climate", un fondo fiduciario promosso dal ministero dell'Ambiente nel 2009, avviato inizialmente come progetto pilota, sviluppatosi nel corso degli anni fino a diventare il programma in cui integrare le attivita' della Banca Mondiale nel settore dei cambiamenti climatici, promuovendo azioni integrate tra settore pubblico e privato. Tra i risultati di maggior rilievo raggiunti finora, la creazione di una comunità globale che comprende piu' di 140 organizzazioni tra cui agenzie delle Nazione Unite, università (Luiss, Yale, Mit e altre), organizzazioni non governative e settore privato, che attraverso Facebook conta oggi su oltre 325.000 utenti.
Azioni specifiche sono state identificate per collaborazioni gia' nei prossimi mesi a partire da 'TerrAfrica', un progetto regionale che si sviluppa su 24 Paesi sub-sahariani. Una mostra sulle attività già in corso su questo progetto verra' presentata alla triennale di architettura di Milano l'8 ottobre sul rapporto tra infrastrutture e ambiente. (ANSA).
venerdì 13 luglio 2012
Protocollo d’intesa per l’edilizia sostenibile
L’intesa con ITACA si inserisce all’interno dell’energica azione che Accredia sta portando avanti in tema di tutela dell’ambiente anche con altre istituzioni, come per esempio con il Ministero dell’Ambiente, per garantire la competenza di chi certifica la conformità agli standard ambientali.
martedì 21 febbraio 2012
Come risparmiare in casa? Incominciando dal riscaldamento
Per risparmiare occorre prima sapere dove e quanto si consuma.
Questo specchietto fornisce alcune utili indicazioni a riguardo:
- riscaldamento -> 55%
- automobile -> 31%
- acqua (calda) -> 7%
- apparecchi refrigeranti, lavatrice -> 4%
- cucina -> 2%
- illuminazione -> 1%
Questi dati ci dicono chiaramente che, escludendo l’automobile, il 79% dei consumi energetici in ambito domestico è dovuto al riscaldamento. Quindi è su questo che dobbiamo concentrare gli sforzi per risparmaire.
Prossimamente scriverò un decalogo di semplici consigli su come risparmiare sul riscaldamento.
venerdì 7 ottobre 2011
Presentato il terzo polmone verde di Milano
L'assessore alla Mobilità e all'ambiente di Milano, Pierfrancesco Maran, ha inaugurato la prima fase dell'intervento di verde pubblico realizzato da CityLife. Un intervento che entro il 2015 dovrebbe regalare a Milano il terzo polmone verde dopo parco Sempione e i giardini Montanelli. Un parco da 168mila metri quadri e 16 milioni di investimento privato. Un parterre da oltre 4mila metri quadri di arbusti con 22 nuovi platani e una superficie di intervento da 10.740 metri quadri lungo i viali Belisario, Ezio, Cassiodoro e Berengario.
"Sono molto contento di presentare questa prima parte di riqualificazione. - ha dichiarato Maran - Il verde e l'impatto zero devono essere la regola degli interventi urbanistici come quello di Citylife. Un intervento che consegnerà in quattro alla città il suo terzo parco per dimensione e nel quale abbiamo chiesto di poter inserire un parco giochi che sia fruibile anche dai bambini disabili".
"Questo è il primo passo di una riqualificazione importante per Milano - ha proseguito Maran - e vi abbiamo investito circa un milione di euro. La riqualificazione comprende anche un parcheggio da 1.800 metri quadri".
Il parco sarà realizzato entro il 2015 da Gustafson Porter, vincitore del bando di concorso internazionale, e sarà una sintesi del paesaggio regionale.
Duemila nuovi alberi assorbiranno oltre 40mila chili all'anno di Co2 e inoltre il quartiere Citylife sarà a impatto zero grazie al teleriscaldamento, all'utilizzo di acqua di falda, di pannelli fotovoltaici e al ricircolo dell'acqua per l'irrigazione.
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giovedì 22 settembre 2011
La più grande area pedonale di Milano e una delle maggiori in Europa
CityLife, il nuovo quartiere di Milano in costruzione sull'area dell'ex Fiera Campionaria , è la più grande area pedonale di Milano e una delle maggiori in Europa. Nel verde, da percorre a piedi o in bicicletta, senza auto. In superficie, oltre ai percorsi pedonali, si snoda la nuova pista ciclabile che collega il Monte Stella al centro della città, uno dei Raggi Verdi che ridefiniscono la mobilità cittadina su due ruote.
Un sistema di viabilità sotterraneo permette lo spostamento in automobile all’interno del quartiere e il collegamento verso l’esterno. I parcheggi, tutti interrati, sono oltre 7mila e rispondono alle esigenze di residenti, visitatori, e di chi abita i quartieri circostanti. Dai parcheggi residenziali l’accesso alle abitazioni è facile, sicuro ed esclusivo.
La totale pedonalità dell’area rende CityLife in grado di superare progetti all’avanguardia come lo Strøget di Copenhagen o centri storici car-free come quello di Gent, nelle Fiandre.
giovedì 1 settembre 2011
A Milano un quartiere a emissioni zero
CityLife, in costruzione sulle aree della ex Fiera Campionaria di Milano, è un quartiere ad emissioni zero: zero caldaie a gas, zero fonti di combustione, zero CO2, zero inquinanti nell’aria.
La risorsa primaria di energia è l’acqua:
da un lato il teleriscaldamento fornito da A2A per il riscaldamento e il raffrescamento nelle torri e per l’acqua calda sanitaria nelle residenze, dall’altro l’utilizzo di pompe di calore alimentate dall’acqua di falda per le stesse esigenze nelle abitazioni. E l’acqua di risulta del sistema di riscaldamento e condizionamento, riciclata, serve per l’irrigazione del parco, delle aree verdi condominiali e per gli scarichi dei servizi igienici.
Tutti gli edifici di CityLife hanno alte prestazioni energetiche, con pannelli fotovoltaici che riducono il consumo energetico necessario per il funzionamento degli impianti. Le Residenze sono certificate in Classe A, per le scelte di alimentazione e gli accorgimenti costruttivi, come l’isolamento termico garantito dai materiali di facciata.
Il profilo ecologico del quartiere è fortemente legato al grande Parco pubblico, terzo polmone verde del centro di Milano. Il Parco di CityLife assorbirà oltre 60mila kg/anno di CO2 e 800 kg/anno di inquinanti atmosferici. L’area ospiterà 2mila nuovi alberi scelti sulla base della loro capacità di migliorare la biodiversità e, integrandosi con i parchi del settore nord-ovest della città, attiverà la più importante rete ecologica di Milano, essenziale per la depurazione e ossigenazione dell’aria e per il riequilibrio ambientale urbano.
lunedì 7 febbraio 2011
Milano: case di lusso a zero emissioni
E' A2A Calore & Servizi, la società del gruppo A2A che si occupa di teleriscaldamento, a fornire l’alimentazione energetica.
Giuliano Zuccoli, Presidente del Consiglio di Gestione di A2A ha dichiarato: “Questa importante iniziativa si inquadra nell’ambito del progetto di sviluppo pluriennale del teleriscaldamento che A2A, con il forte sostegno e appoggio dell’amministrazione comunale, ha in corso di realizzazione sul territorio del Comune di Milano. Con questa realizzazione si coniuga al meglio l’esigenza di soddisfare, da un lato i fabbisogni energetici dei nuovi edifici che sorgeranno sull’area ex-Fiera e dall’altro di ottenere il minor impatto ambientale possibile sul territorio.”
L’acqua calda è fornita da A2A tramite un collegamento con la rete di teleriscaldamento proveniente dal termovalorizzatore Amsa di Figino - Silla 2, dove si attua il recupero energetico di calore pulito a partire dal calore residuo recuperato dall’impianto.
Questa realizzazione tecnologica consente di ridurre al minimo l’impatto ambientale sul territorio, riducendo a zero le emissioni inquinanti locali (polveri, ossidi di azoto, CO2 etc), di evitare l’installazione di caldaie convenzionali a gas, eliminando completamente tutti i camini e di garantire una maggior sicurezza di esercizio degli impianti.
“Con questa soluzione - continua Zuccoli - si soddisfa l’esigenza di CityLife di realizzare edifici con elevate prestazioni ambientali con il miglior rendimento energetico possibile al fine della certificazione energetica dei nuovi immobili.”
(da Cambiamenti climatici: Case di lusso e a emissioni zero a Milano CityLife)
Per saperne di più sul quartiere a emissioni zero, leggi qui >>
lunedì 10 gennaio 2011
Milano avrà un nuovo parco pubblico
Ad aggiudicarsi il concorso internazionale di progettazione sono stati gli studi Gustafson Porter (Regno Unito) in gruppo con !Melk, One Works, con un progetto dal titolo Un parco fra le montagne e la pianura.
Al secondo posto si è classificato lo studio Proap (Portogallo) con il progetto Il meglio dei due mondi, e al terzo Atelier Girot (Svizzera), con il progetto Radura.
Gli altri gruppi di progettazione che hanno partecipato sono: Agence TER (Francia); Erika Skabar (Italia); Latitude nord (Francia); Latz + Partner (Germania) e Rainer Schmidt Landschaftsarchitekten (Germania). I soggetti invitati a partecipare al concorso erano stati individuati a luglio 2010, attraverso una selezione condotta congiuntamente dal Comune di Milano e da CityLife tra oltre 70 candidati, espressione delle eccellenze nel campo della progettazione di parchi a livello internazionale. Gli otto progetti sono stati esposti all’Urban Center dal 28 ottobre al 5 dicembre e la mostra ha registrato oltre 20.000 visitatori.
Duemila nuovi alberi assorbiranno oltre 40mila chili all'anno di Co2 e inoltre il quartiere Citylife sarà a impatto zero grazie al teleriscaldamento, all'utilizzo di acqua di falda, di pannelli fotovoltaici e al ricircolo dell'acqua per l'irrigazione.
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giovedì 28 ottobre 2010
Lombardia: un territorio da tutelare
E' l'unica regione italiana che può vantare, proprio all'interno di uno di questi Parchi (quello delle Orobie bergamasche) una vera e propria Cattedrale vegetale interamente costruita con legno, chiodi e corde secondo l'antica arte dell'intreccio. Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo e 42 piante ai piedi del Monte Arera a Oltre Il Colle (Bg) a 1.200 metri di altitudine, realizzata da Giuliano Mauri, artista di fama internazionale.
"Regione Lombardia - ha detto l'assessore Colucci - vuole creare un collegamento tra le aree protette, per fare in modo che tutti i Lombardi possano conoscerle e diventarne così orgogliosi e soprattutto testimoni. La Lombardia offre possibilità diverse e fantastiche che spesso sono poco conosciute. E, proprio per fare in modo che tutti possano conoscere le nostre eccellenze, è quanto mai necessario lavorare insieme ascoltando il territorio".
"Tutto questo ovviamente - ha concluso Colucci - deve essere fatto avendo sempre ben presente che la salvaguardia dell'ambiente deve rimanere la priorità".
(Lombardia Notizie)
mercoledì 29 settembre 2010
Le 10 cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico
1) 2016 addio vecchia lampadina
Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).
2) Grande, grandissimo risparmio
Quello sulla bolletta domestica è intorno ai 20 euro l'anno, mentre i risparmi "collettivi" europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera.
Il passaggio alle sorgenti luminose ad alto risparmio energetico presenta però qualche piccolo inconveniente da conoscere ed eventualmente da rimediare.
3) Le nuove lampadine danno meno luce
Si, è vero, la luce delle lampadine fluorescenti di qualsiasi tipo non è la stessa intensa e morbida delle incandescenti, ma più fredda e poco adatta per esempio agli effetti "architetturali". Basterà usare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati.
4) E meno calore
Si, perché solo il 5% dell'elettricità consumata dalle lampadine a incandescenza diventa luce, il resto si trasforma in calore. Tanto che d'inverno ne bastano 3-4 per alzare la temperatura mentre d'estate causano un piccolo aumento nei consnumi dei condizionatori….In Francia e in Germania invece è già stato messo in bilancio un piccolo aumento dei consumi invernali nel momento in cui tutte le lampadine a incandescenza saranno sostituite con quelle nuove.
5) Contengono mercurio
Si, a differenza delle incandescenti, e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell'ambiente e di conseguenza gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti. E di non toccare con le mani nude i frammenti. E' possibile acquistare lampadine fluorescenti con appositi "rivestimenti" antirottura.
6) E le radiazioni elettromagnetiche?
Sempre meno ma comunque gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l'alogena a risparmio energetico.
7) Non per tutti gli usi
Dove occorre dare una luce direzionale, indirizzata su punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata, le fluorescenti non sono l'ideale. In cucina sul piano di lavoro e di cottura per esempio occorre un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti. In bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole, niente lampadine fluorescenti, nemmeno quelle a luce cosiddetta "calda".
8) Dove vanno bene?
In tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all'esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.
9) Cosa usare dove non arriva l'elettricità?
Si possono applicare apposite strisce elettroluminescenti. Esistono pannelli di questo tipo, sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario: diventano vere e proprie sculture luminose.
10) Il futuro è il led
Non subito perché i Led costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente, una superficie, uno spazio nel senso vero del termine. Nel giro di pochissimi anni però arriverà una versione a Led molto forte e soprattutto davvero "ecologica": niente mercurio, niente radiazioni elettromagnetiche, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari.
venerdì 10 aprile 2009
Sviluppo e risparmio energetico in Iran
domenica 5 aprile 2009
“Con il sole riscalderò Novara"
Che cosa fanno i grandi gruppi petroliferi per l’ambiente. Questo è quello che l’Eni, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno.
venerdì 27 marzo 2009
Geometri, l'ambiente prima di tutto
giovedì 26 marzo 2009
Ecco il “villaggio ecologico”
L’energia responsabile secondo Paolo Scaroni, ad dell’Eni
giovedì 19 marzo 2009
Un omaggio all’architettura sostenibile di Renzo Piano
giovedì 12 marzo 2009
Piano casa, bonus risparmio energetico per chi ristruttura?
Roma - Un milione di nuovi proprietari e cinquemila nuove case popolari. Questi sono alcuni degli obiettivi, a quanto apprende l’Adnkronos, che l’esecutivo intende realizzare attraverso il piano casa da 550 milioni che avrà il via libera domani dalla Conferenza Unificata.
Gli alloggi popolari Gli alloggi popolari interessati dal piano casa dovrebbero essere 5mila, ma potrebbero salire a 6mila le abitazioni interesta dal piano considerando anche interventi di ricostruzione. A riscattare l’immobile in cui vive potrebbe essere un milione di persone che oggi vive nelle case popolari. Per quanto riguarda invece il piano casa che sarà approvato venerdì dal Consiglio dei ministri, dovrebbe essere contenuto in una legge quadro di circa 30 cartelle.
Le procedure di ristrutturazione Nel piano sarebbe prevista una semplificazione delle procedure per ristrutturare la casa che saranno sostituite da perizie giurate. Inoltre, gli edifici esistenti potranno ampliare fino al 20% le cubature, mentre per gli edifici di oltre 20 anni l’aumento potrà arrivare al 30%, per chi adotterà criteri di edilizia ecologica e risparmio energetico. Infine il capitolo imposte: il contributo da versare subirà una sforbiciata del 20% che dovrebbe salire al 60% per le case destinate ad abitazione principale del proprietario o dei parenti, fino al terzo grado. (da il Giornale)
